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Inarrestabile. Ha fatto letteralmente impazzire l'Italia per i 120 minuti della semifinale di Euro 2020. Dani Olmo è stato senza dubbio il migliore in campo nella sfida tra la Spagna e la nazionale italiana, che ha premiato gli Azzurri dopo i calci di rigore ma ha visto un vero e proprio dominatore del gioco, in grado di galleggiare tra le linee di difesa e di centrocampo italiane, togliendo ogni tipo di riferimento a Jorginho e ai centrali di difesa e facendo letteralmente ammattire gli italiani. Una mossa, quella di Luis Enrique, che tatticamente ha imbrigliato Mancini e ha lanciato nell'Olimpo del calcio mondiale il classe 1998 di Terrassa, nei pressi di Barcellona, di cui Calciomercato.com vi parla da tempo.

IL PADRE CALCIATORE, PRIMA ESPANYOL E POI BARCA, LA FOLLE SCELTA ZAGABRIA - Il fantasista attualmente all'RB Lipsia ha una storia molto particolare alle spalle. Figlio di Miquel Olmo, anch'egli calciatore e attaccante nelle serie inferiori spagnole prima di diventare allenatore, è cresciuto nelle giovanili dell'Espanyol prima di approdare nella cantera del Barcellona, dove rimane per 7 anni. Apprezzato per la versatilità e la duttilità che gli consentono di svolgere al meglio tutti i ruoli offensivi, dal trequartista alla seconda punta fino al "falso 9" fino all'ideale collocazione sulla fascia destra, è cresciuto con il mito di Deulofeu, ma a soli 16 anni, inocraggiato dal padre, compie una scelta folle, definita la più difficile della sua vita: decide di lasciare Barcellona e di firmare un triennale con i croati della Dinamo Zagabria, dove finisce addirittura nella squadra riserve.

'MI DICEVANO CHE STAVO ROVINANDO MIO FIGLIO', L'IDOLO NADAL - Sembra una pazzia, è l'inizio dell'ascesa. In Croazia trova il proprio El Dorado, vincendo cinque titoli di campione del paese e mettendosi in mostra in Champions League, arrivando persino a chiedere la cittadinanza croata. "Mi prendevano per pazzo, mi dicevano che stavo rovinando mio figlio: ho avuto ragione io": queste le parole del genitore in merito alla difficile decisione. Un legame paterno indissolubile, una passione per lo sport che ha sempre contagiato tutta la famiglia, dal fratello maggiore, anche lui calciatore, allo zio, allenatore, fino al padrino preparatore atletico che ha lavorato per l'Udinese. Innamorato anche del basket e del tennis, ha come idolo Nadal, che considera il migliore atleta spagnolo di tutti i tempi, soprattutto per l'aspetto psicologico.
IL MILAN DI BOBAN SFIORATO, IL VIZIETTO EUROPEI E LA SCELTA RED BULL - Ieri sera ha messo in mostra tutto il repertorio, iniziando da falso 9 e finendo universale, servendo l'assist dell'1-1 a Morata, prima dello sfortunato errore dal dischetto. Prima di finire al Lipsia per 22 milioni di euro, sborsati dalla Red Bull per sottrarlo alle rivali, Dani Olmo è stato a lungo in orbita Milan: sia con Rangnick che poi con Pioli, quello dello spagnolo era un profilo  molto apprezzato dai dirigenti rossoneri, soprattutto da Zvonimir Boban, che lo aveva seguito negli anni a Zagabria. Milano sfiorata e mancata di poco, prima di mettersi in mostra agli Europei: non solo Euro 2020, ma anche nel torneo Under 21 di due anni fa, nel quale aveva finito per essere il miglior marcatore spagnolo, segnando un gol nella finale ed entrando nell'undici ideale della manifestazione, nello stesso anno in cui vinse la palma di miglior calciatore del campionato croato. Un azzardo che ha pagato: ora è pronto a prendersi l'Europa. 

@AleDigio89