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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, parla nel corso del forum Il calcio che vogliamo che si sta svolgendo nella redazione del Corriere dello Sport: "La Juventus ha avuto 75 milioni gratuitamente per lo stadio, quindi ha speso soltanto 50 milioni. Vogliamo poi dire che la famiglia Agnelli ha un potere su Torino che gli ha permesso di avere dei favori. Io personalmente ho l’intenzione di rinnovare e investire nello stadio, che verrà rivoluzionato con le Universiadi, ma il problema non è solo in quello. La Juventus ha 13 punti in più del Napoli e noi dieci in più dell’Inter. Vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Il Napoli non ha un euro di debiti con le banche. Dobbiamo preoccuparci anche di ciò che proponiamo. Il nostro calcio non piace ai giovani, è vecchio, mio nipote dopo 10 minuti del Napoli va a giocare a Fortnite facendomi arrabbiare. Il nostro spettacolo non è più per giovanissimi, ma per vecchi. Poniamoci il problema: come proporlo? La più grossa cazzata del mondo è comprare giocatore e poi fare solo tre cambi, ma dove sta scritto? Siamo industriali o no? Dobbiamo essere dipendenti da FIFA e UEFA o solo dal mondo dell'impresa del calcio che dovrebbe autogestirsi a livello nazionale ed europeo? Arriverà sempre qualcuno di vecchio, istituzionalizzato, che poi ci creerà regole che non andranno bene".

SULLA POLITICA - "Lotti cosa c'entrava col mondo del calcio? Ha fatto un casino con dei danni inimmaginabili: ha dato importanza allo stadio. Io il San Paolo l'ho definito un cesso, sono arrivato secondo con 10 punti sulla terza: l'Udinese rischia di retrocedere con lo stadio nuovo, il Sassuolo che fa? Il Tottenham ha giocato in uno stadio fatto da altri, il calcio inglese ha avuto la Thatcher che è una santa, in Italia il ministro dell'interno si nasconde da 20 fanni, nei nostri stadi si spaccia cocaina. Tifo sano nelle curve? No! Non possono nemmeno sedersi dove hanno il loro posto, ci sono 3-400 persone che scrivono contro. Mi scrissero contro perché presi Sarri, fu una intuizione da parte di chi digeriva calcio meno di altri. Adesso ne parlano tutti, ma quando l'ho preso mi hanno scritto i manifesti contro. L'unico ministro dell'Interno che si fece sentire, fu quello dei tornelli. Su mio intervento, Renzi ed Alfano fecero un regolamento innovativo: nel 2014 si poteva daspare anche chi aveva fatto determinati reati negli ultimi cinque anni. Abbiamo lo spaccio dentro le nostre curve, cocaina. Chiediamoci quanto fatturano con il fumo là dentro. Nelle curve non c'è il calcio sano ma i questori si cagano sotto nel dare il daspo a certi soggetti. Questo è il paese più corrotto del mondo​. Perché devono essere daspati, quando poi i Questori si cacano sotto di daspare? Il biglietto automaticamente non deve essere proprio emesso. Gli steward? Alcuni sono accazzimmati con la malavita".