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Da circa una settimana Roberto De Zerbi è il nuovo allenatore dello Shakhtar Donetsk e, dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato i motivi che l'hanno portato a salutare l'Italia e il nostro campionato.

"Il primo obiettivo è il campionato, che inizia il 20 luglio, poi superare i preliminari di Champions. Sarà un'avventura difficile, ma molto stimolante. Ho lasciato una situazione di comfort a Sassuolo per ripartire da zero: mi metto alla prova per vincere qualcosa. Qualche club italiano mi ha chiamato. Non voglio nemmeno valutare se quelle squadre avrebbero potuto fare un po' di più per convincermi. Io credo che la scelta sia giusta: quello che mi fa stare bene è lavorare a modo mio. Quando ho capito che nel Sassuolo sarebbe stato difficile fare di più, ho iniziato a guardarmi attorno e lo Shakhtar mi ha convinto dal punto di vista tecnico mentre le soluzioni italiane non mi stimolavano".

Sull'esplosione di Raspadori, sua creatura al Sassuolo: "E' molto forte. E la Nazionale gioca un calcio che gli si addice. Ha già dimostrato di poter fare la differenza in Serie A".