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Otto partite giocate, zero gol segnali, un solo assist realizzato. La stagione di Gerard Deulofeu è lo specchio di quella del Watford, ultimo in Premier League con solo tre punti conquistati in otto partite e un ritardo di quattro punti sulla salvezza. Un inizio da incubo per lo spagnolo, molto lontano dalle aspettative, soprattutto dopo l'ultima stagione decisamente on fire, ricamata da 12 gol e 3 assist in 33 partite stagionali e una finale di FA Cup conquistata (poi persa contro il Manchester City). Ancora una volta, al momento della verità, Deu si è fermato. Senza fare quel salto di qualità necessario per togliersi di dosso l'etichetta di talento fumoso. 

NIENTE ITALIA - E pensare che il ragazzo cresciuto nel Barcellona avrebbe potuto giocare, questa stagione, in Italia, dove è stato protagonista nei primi sei mesi del 2017 con la maglia del Milan e dove sarebbe voluto tornare. Tante voci, un solo club veramente interessato, il Napoli, che l'ha però sempre considerato una seconda scelta dopo Lozano. La chiusura della trattativa con Raiola e il Psv per il messicano ha fermato ogni tipo di trattativa, Deulofeu si è trovato con il cerino in mano anche perché da Milano non sono arrivati i segnali che si aspettava.

TERZO NO - Boban e Maldini, infatti, non hanno mai considerato il ritorno di Deulofeu una possibilità. Alla base della scelta questioni tecniche (Leao è sempre stato il primo nome sulla lista) ed economiche. Troppi infatti i 30 milioni di euro richiesti dal Watford, la stessa cifra chiesta a gennaio 2018 ha Leonardo quando ha bussato alla porta dei Pozzo, proprietari degli Hornets. Il brasiliano disse "no grazie", la stessa risposta che diede Mirabelli quando, nell'estate 2017, gli fu proposto Deulofeu. Insomma, per tre volte il suo ritorno in rossonero ​è stato bloccato. E difficilmente lo scenario cambierà. Deulofeu al Milan non s'ha da fare.