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Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Torino.

SULLA SCELTA DI GERSON E SUL CORAGGIO
"Per fare una partita del genere contro una squadra di livello come il Chelsea bisogna osare qualcosina, avere coraggio. Nella mia idea di calcio, mi piace vedere la squadra che recupera palla possibilmente nella metà campo avversaria. Per fare questo dobbiamo migliorare alcuni meccanismi difensivi e di preventiva, dobbiamo essere più attenti in determinate situazioni. L'altro rischio è che giocando palla a terra si rischia di perdere il pallone. Sbagliando meno, si rischia meno. Ma l'errore ci può stare".

SUL TORINO
"Mi aspetto una gara difficilissima perché veniamo da una partita fatta bene nella quale non abbiamo vinto. Sono stati due punti persi, troveremo davanti una squadra vogliosa di farci male e che lo scorso anno ci ha battuto 3-1. Sarà complicatissima, hanno 13 punti e non sono molto distanti da noi. Hanno perso solo una volta in campionato".

SULLE PARTITE PERSE O PAREGGIATE MERITANDO DI PIU'
"Abbiamo anche vinto una partita producendo poco, come a Bergamo, anche se è vero che a volte dovremmo vincere le partite sporche. Sono vittorie che danno morale, dobbiamo iniziare a farlo magari già da domani. Fa parte della crescita di questa squadra, mi piace portare avanti un determinato tipo di atteggiamento. Dopo il secondo tempo di Napoli, ho fatto capire ai ragazzi quanto siamo forti quando andiamo ad aggredire gli avversari, anche bravi. E' un segno di forza e consapevolezza che non deve darci un tono presuntuoso".

SU SCHICK
"Non è ancora al top, ieri si è allenato con noi. Valuterò, potrei convocarlo e portarlo con la squadra a Torino".

SU GONALONS E DE ROSSI
"Sicuramente ci sono differenti caratteristiche: Maxime ha una gamba differente, Daniele è più preparato tatticamente a questo campionato. Io ho sempre detto di volere due titolari per ruolo e li ho, si alterneranno in base alle partite. Ritenevo opportuno far giocare Gonalons a Londra, lo avevo visto benissimo in queste due settimane. Quando si è in mezzo al campo l'errore è dietro l'angolo, non esiste il giocatore che non sbaglia mai. Col Qarabag aveva sofferto. A tal proposito, il risultato tra gli azeri e l'Atletico Madrid forse rivaluta un po' il nostro successo".
SU MORENO
"Hector è uno di quelli che potrebbero giocare tra domani e la prossima, sta lavorando bene in settimana, capendo la mia idea di calcio. Veniva da un campionato nel quale si cura molto la marcatura dell'uomo ed è una cosa che io non voglio, potrebbe giocare anche domani".

SUL RISCHIO DELL'ECCESSIVA EUFORIA
"Devo convincere più l'ambiente che i giocatori. Dobbiamo capire che ogni gara è differente, questa partita è la più difficile. Dal punto di vista mentale l'ho già detto ai ragazzi, bisognerà approcciarla al meglio. I viaggi potranno renderci un po' sporchi in avvio, dovremo rimanere in partita".

SULLA DIFFERENZA TRA NAPOLI E CHELSEA
"Voi da fuori potete valutare quello che volete, di sicuro non abbiamo sottovalutato il Napoli. La differenza è stata nell'approccio, a livello mentale scatta qualcosa. I ragazzi si sono resi conto di che secondo tempo hanno fatto contro il Napoli, anche se tutti parlano del palleggio degli azzurri. Abbiamo preso un palo e una traversa, questo ci ha dato forza in vista del Chelsea. La partita di Londra deve essere un punto di partenza".

SUL PARAGONE DZEKO-BATISTUTA
"Sono due giocatori totalmente differenti. Bati viveva dentro l'area di rigore, da 30 metri sapeva rompere la porta, di testa era fortissimo. Riusciva a colpire sempre con grande forza. Edin sa giocare con la squadra, è più tecnico. L'aspetto che fa la differenza è quello di squadra, se devo paragonarlo per caratteristiche, senza offendere nessuno, mi ricorda van Basten, con le dovute proporzioni. Spero possa diventare vincente come lui".

SUL RAZZISMO E L'APPORTO DEI TIFOSI
"E' stata una serata splendida dal punto di vista del tifo, ci siamo trascinati a vicenda. Anche nelle gare in cui abbiamo perso siamo usciti tra gli applausi, significa che la gente apprezza la squadra. Si possono migliorare tante cose. I buh non li ho sentiti, leggere queste cose mi ha sorpreso. Rudiger è stato nel nostro spogliatoio a scherzare e ridere con i suoi ex compagni. A me questa cosa non è arrivata, non li ho proprio sentiti".

SULLO SCUDETTO
"Io non voglio dire niente, lottare per niente. Mi interessa vedere questa mentalità, queste prestazioni. Tre giorni fa non eravamo buoni per nulla. Io devo mantenere l'equilibrio, che non significa arrendersi. C'è grande consapevolezza, bisogna lavorare sotto traccia, cercando di dare fastidio a tutti. Per farlo, bisogna vincere con il Torino".