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A 18 anni il Manchester United era così convinto delle sue qualità da essere disposto a pagarlo fino a 40 milioni di euro, bonus compresi. Basterebbero queste cifre per far capire che Amad Diallo non è un calciatore come gli altri. Velocità, dribbling, qualità nelle giocate, il tutto legato a margini di crescita ancora enormi, questi i motivi che ormai quasi due anni fa spinsero i Red Devils a decidere di investire in maniera così importante sul talento ivoriano e a strapparlo all'Atalanta, che di fronte all'offerta finale non ha potuto resistere. Anche se, in Italia, Diallo avrebbe potuto già tornare...

TENTATIVO SASSUOLO - Nel mercato di gennaio, infatti, più di un club ha provato a riportare in Serie A il classe 2002. Il sondaggio più concreto è arrivato dal Sassuolo, che dopo la cessione di Boga - finito proprio alla Dea - ha fatto un tentativo per lui. Il Manchester United, deciso più che mai a continuare a puntare sulle sue qualità, ha scelto però di far maturare Amad in un calcio più simile a quello della Premier League e lo ha così ceduto in prestito ai Glasgow Rangers, tappa intermedia prima del ritorno definitivo, come programmato dalle parti di Old Trafford. Perché in Diallo Rangnick e i suoi collaboratori credono ancora tanto: il futuro è suo...