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Qualora dovesse scendere in campo questa sera allo Juventus stadium contro la formazione bianconera di Max Allegri, nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia, per Alessandro Diamanti non si tratterebbe di una partita qualsiasi. Infatti lui, pratese di nascita, il match contro i tre volte campione d’Italia significa giocare contro anche un sacco di amicizia che dall’infanzia gli fanno una testa così sulla Juve. Diamanti infatti è nato a Prato, città a pochi chilometri da Firenze, eppure, forse proprio per la vicinanza territoriale con il capoluogo di regione toscano, piena di tifosi bianconeri. Alino è cresciuto con gente che attaccava in camera il poster prima di Baggio e poi di Del Piero, che non chiedeva notizie sullo stato di salute di Batistuta, ma che sperava nei colpi di mercato di Luciano Moggi. Non dovrebbe essere un segreto se negli ultimi giorni l’ex Guanghzou è stato pregato, da alcune amicizie pratesi, di non far male stasera a Buffon e compagni, qualora dovesse giocare. Ma Diamanti, proprio in tipico stile toscano, è carico come le molle nelle ultime ore, e spinge forte per convincere Montella ad affiancarlo a Mario Gomez, allo Juventus stadium. La prima da giocatore gigliato contro la Juve, magari coronata da un gol e da un assist, avrebbe per Alino un sapere più speciale che in altre occasioni.