Carletto, Carletto. Adesso chi lo toccherà più da Madrid. Già prima del trionfo a Monaco, era un punto fermo del Real del futuro. Non solo imminente. "Qui vorrebbero fare di lui una sorta di Ferguson, Florentino gli fa spesso questo paragone", mi disse al telefono domenica un amico dalla Spagna. 

Ora, poi, che ne ha rifilati quattro a Guardiola, l'investitura diventa automatica e meritata. Indipendentemente da come finiranno Liga e Champions. Lui, adesso, non vuole pensarci, troppo concentrato sul presente. Sa che da Manchester lo prenderebbero subito, per esempio. Proprio Ferguson lo contattò già in passato, voleva ottenere in anticipo la sua disponibilità a sostituirlo, disse di no perché già impegnato. Mantenendo comunque un ottimo rapporto con Sir Alex. 

Il favorito per lo United però resta Van Gaal, un contatto c'è stato anche con Simeone. Che, come Carletto, vuole rimanere con la testa agli obiettivi da raggiungere. E avrebbe già detto di no a 6 milioni netti offerti dal Monaco. Il giro internazionale di panchine deve ancora decollare, a Madrid non vogliono pensare a un domani senza Ancelotti e sono pronti ad accontentarlo, anche sul mercato. Carletto, Carletto. Non fare altri scherzetti. 

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)
 

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Da antonio90rhcp: "Secondo lei Balotelli può essere gestito da un allenatore come Ancelotti? e se si in che modo?".

Gianluca Di Marzio risponde: "Secondo me sì. Con il suo solito modo di gestire i campioni anche ribelli: buon senso, rispetto, bastone e carota. Da fine psicologo".