La Youth League va di pari passo con la Champions e siamo già ai quarti di finale dove c'è anche la Roma che affronterà il PSG. C'è però una storia curiosa che arriva dagli scontri degli ottavi di finale che riguarda la partita tra Anderlecht e Dinamo Zagabria. Le due squadre non negli ultimi anni hanno sfornato ottimi giocatori e per di più i croati sono arrivati agli ottavi superando un girone di ferro dove sono passati come primi davanti a Arsenal, Olympiacos e Bayern Monaco.

RISCHIO SQUALIFICA -
Il regolamento degli ottavi prevede uno scontro diretto in gara unica e la sfida fra Anderlecht e Dinamo Zagabria si è giocata in Belgio con i croati che si sono imposti per 2-0 ottenuto, in linea teorica, la qualificazione per i quarti dove li aspetta il Barcelona. Un sogno per i ragazzi della Dinamo che però rischia di svanire all'improvviso per un errore clamoroso del loro staff. A 7 minuti dalla fine, con la qualificazione già in tasca in campo entra Matija Fintic per godersi gli ultimi minuti della vittoria. A fine gara il delegato dell'UEFA si accorge che Fintic si portava dietro 3 cartellini gialli e quindi era squalificato per gli ottavi. I dirigenti della Dinamo Zagabria, increduli, hanno inziato a mandare lettere alla UEFA e all'Anderlecht con le scuse di rito e dall'altra parte si riscontra una grande sportività da parte del club belga che ha deciso di non presentare ricorso (scrivendo anche loro una lettera alla Uefa che libera la Dinamo) riconoscendo che il cambio di Fintic è avvenuto a giochi ormai conclusi. In favore della Dinamo c'è anche la particolarità della Youth League che non manda il report dei giocatori squalificati prima delle gare come invece succede in Champions League.

GENERAZIONE D'ORO - Sarebbe un peccato non vedere lo scontro tra la Dinamo e il Barcelona perché questa generazione della Dinamo è nettamente la migliore degli ultimi anni secondo la dirigenza croata. In questa squadra non ci sono solo 2 o 3 giocatori che si possono considerare sopra la media, bensì sono molti di più. Ben 12 di loro hanno fatto il precampionato con i senior e basta pensare che l'11 titolare della Croazia under 17 del mondiale era completamente composta dalla Dinamo.

MORO, NUOVO MODRIC - Il potenziale più grande è ovviamente nel reparto mediano che vede, in primis il grande talento del centrocampista Nikola Moro, capitano dell'under 17, già nell'orbita delle grandi d'Europa. Paragonato a Luka Modrid, è lui che ha il compito di inventare passaggi per mandare in porta i propri compagni.  LE ALI AI PIEDI - Sulle fasce aggiscono due enterni che ogni squadra vorrebbe avere. Il primo è Davor Lovren, è il fratello minore di Dejan, difensore del Liverpool ed è stato in grado nel corso della sua breve carriera di far alzare in piedi e ottenere un applauso da Sir Alex Ferguson all'Old Trafford in occassione della finale di Nike Cup. Allora, era il 2013, la Dinamo vinse per 1-0 grazie al suo gol contro il Milan. Il secondo è Josip Brekalo aggisce sulla fascia opposta, ma ha portato a suon di gol la Dinamo ai quarti. I suoi gol sono stati decisivi per battere l'Arsenal e il Bayern Monaco nel girone. Le richieste dei club esteri non mancano anche con Inter e Milan in prima fila. Il padre di Josip è stato addirittura costretto a cambiare il numero del telefono per l'eccessivo numero di chiamate dagli scout.

LA FANTASIA DI OLMO - Da segnalare, anche in vista di un possibile scontro con il Barcellona c'è anche il grande ex Dani Olmo. Uno spagnolo in Croazia è difficile da vedere ma è la conferma di quanto sia potente la Dinamo anche nell'attirare i giovani sul mercato. Trequartista puro, numero 10 classico, Olmo era considerato dall'ex presidente della Dinamo Mamic già migliore di quanto lo erano Prosinecki e Boban alla sua età, paragoni pesanti ma di sicuro non arrivano dal nulla. Nel '98 quella Croazia sfiorò l'impresa all'esordio ai Mondiali di Francia dove arrivò terza. Questi ragazzi del '98 potrebbero nel tempo ripetere l'impresa.