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Col fiatone, ma anche con carattere, la Juventus bissa la vittoria ottenuta allo Stade de Gerland una settimana fa sul Lione e accede alle semifinali di Europa League, primo club italiano a riuscirsi sette anni dopo la Fiorentina di Prandelli. Allo Stadium termina 2-1 per gli uomini di Conte, con i gol di Pirlo su punizione e Marchisio che vanificano il momentaneo pareggio di Briand che aveva illuso i francesi di compiere l'impresa. I bianconeri hanno però sofferto parecchio, soprattutto nel primo tempo, dopo che la squadra di Garde era riuscito a ristabilire la partità e soltanto la deviazione beffarda di Umtiti sulla conclusione da fuori di Marchisio ha permesso una gestione serena del finale di gara. Ancora a secco di gol europei Tevez, per cui prosegue la maledizione che dura ormai da 5 anni.

PRIMO TEMPO - Grande partenza della Juve, che dopo soli 3' potrebbe essere in vantaggio, ma il tiro dal limite di Tevez termina do pochissimo oltre la traversa. Un minuto più tardi, l'Apache costringe Tolisso al fallo e dalla sua mattonella Pirlo è fantastico, con un destro che scavalca la barriera e supera un immobile Lopes. Il gol però, invece di galvanizzare i campioni d'Italia, dà coraggio agli ospiti, che reclamano un rigore al 14' sul tiro di Malbranque ribattuto con la mano da Bonucci e vengono premiati al 18' quando Briand, su cross di Mvuemba, si libera della marcatura di Marchisio e beffa Buffon di testa. I francesi prendono coraggio e al 29' ci vuole la reattività di Buffon per dire no al bolide di Gonalons.
SECONDO TEMPO - Conte si fa sentire negli spogliatoi e i suoi tornano in campo più aggressivi e infatti la gestione di palla nel secondo tempo migliora, col Lione che fatica a presentarsi pericolosamente al tiro. Al 67', Buffon allontana l'ultima minaccia ribattendo la punizione di Mvuemba e 2' più tardi ci pensa Marchisio, con la preziosa collaborazione di Umtiti (che devia il suo tiro), ad allontanare la paura e a chiudere la qualificazione.