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    Dirigenti nel caos, la rabbia di Lapadula e la paura della Serie C: dentro la crisi del Cagliari

    Dirigenti nel caos, la rabbia di Lapadula e la paura della Serie C: dentro la crisi del Cagliari

    • FG
    Dopo la sconfitta con la Ternana il Cagliari sprofonda. Giù il morale e classifica in stand by. Non si muove di una virgola, per i rossoblù. Bloccati a 19 punti in 16 partite, sono solo a +2 sulla zona playout. Occhio, perché la Serie B è un campionato lungo e pericoloso. Fabio Liverani dorme con un occhio chiuso e l'altro che fissa il soffitto pensando a una soluzione per svoltare già nella gara di domenica contro il Perugia. 

    ROSA DA A - A tranquillizzarlo è la società, che al momento gli ha garantito piena fiducia senza mettere in dubbio il suo lavoro. La situazione però è delicata, la squadra nervosa e ieri Lapadula si è infuriato con l'allenatore che l'aveva sostituito a poco meno di mezz'ora dalla fine. Scorrendo la rosa del Cagliari ci sono alcuni giocatori da Serie A: Mancosu aveva fatto quasi 15 gol in una stagione con il Lecce, Nandez lo volevano Inter e Napoli e Zito Luvumbo - uno dei pochi che sembra poter dare la scossa lì davanti - è seguito anche da alcuni club di A. Una buona rosa, ma non equilibrata; nomi a effetto come Lapadula e Pavoletti, ma anche ingaggi importanti difficili da sostenere. 

    LE SCELTE SBAGLIATE - La squadra era stata costruita per lottare nei primi posti, ora si ritrova a doversi allontanare dalla zona pericolosa. In società c'è un caos, il presidente Giulini prende, sposta, cambia... Da quelle parti viene fatta una rivoluzione dietro l'altra: dirigenti che vanno e vengono, discussioni, litigi, scelte non condivise. Al centro di tutto c'è la squadra, che affonda. I tifosi non ci stanno e al rientro da Terni c'è stato un duro confronto con i giocatori in aeroporto. Clima teso, la classifica fa paura. Il Cagliari è a caccia di una svolta. 

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