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Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport che precede la sfida di domani contro il Milan, Roberto Donadoni ha parlato a tutto tondo della sua squadra, il Parma, senza risparmiare consigli alla sua ex-squadra in cui, un giorno, potrebbe anche tornare da allenatore.

L'INCONTRO - "Per noi il match contro il Milan sarà molto difficile. Non avremo Paletta, uomo importantissimo, e il Milan ha mille motivi per mettere sul campo tutte le sue energie. E' il momento peggiore per incontrare i rossoneri. Però non abbiamo intenzione di fermarci. Quando esci in quel modo dalla Champions League e non hai continuità di rendimento in campionato, è normale che piovano le critiche".

CASSANO - "Antonio può essere difficilissimo da gestire. Ma dipende da come lo prendi. In questo periodo, proprio ora intendo, è impossibile non volergli bene. In dicembre, invece, faceva le bizze e allora ho dovuto tirare fuori il meglio di me stesso per calmarlo. Gli ho parlato, l’ho ascoltato, e questi sono i risultati. Calcisticamente ha una marcia in più. Come lui, in Italia, ci sono soltanto Pirlo e Totti. Lui è uno da Top Ten mondiale".

BALOTELLI E BERLUSCONI - "A Balotelli non direi nulla. Se vogliamo il suo bene, meno se ne parla e meglio è. Il presidente non ha mai pensato a me? Ognuno fa le sue scelte. Ma la cosa non mi turba affatto".