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In casa Milan c’è un tema di fondamentale importanza che va trattato con urgenza. Gigio Donnarumma non è un portiere come tutti gli altri, non lo è mai stato, mai lo sarà. C’è dietro una storia di passione e fiducia, sentimenti che il club e il calciatore hanno condiviso per anni, dalla firma per il settore giovanile all’esordio in prima squadra. Di mezzo c’è il secondo rinnovo, questione che va risolta al più presto e che non riguarda solo il mero aspetto economico.


RICHIESTE - Donnarumma ha dimostrato più volte l’attaccamento al club rossonero, ai tempi di Mirabelli decise di sposare il progetto Milan, progetto che però non è mai decollato. Fisiologico, per un campione come lui, iniziare a pensare ad altro. Donnarumma vuole vincere, giocare in Champions, calcare palcoscenici internazionali di competizioni prestigiose. Gigio vuole giocare accanto a campioni del suo calibro, e questa volta, vuole vederci chiaro.


L'IDEA DI GIGIO - Nessun salto nel vuoto, stop alla fiducia incondizionata. Il Milan è il Milan, ma questo Milan gli veste stretto. Donnarumma sente il diritto di misurarsi con ambizioni nuove, quelle che forse solo un’altra proprietà potrebbe garantirgli. Maldini chiamerà Raiola nei prossimi giorni, parleranno anche di questo, perché Elliot ad oggi è un punto interrogativo, forse un ponte verso il futuro, non di certo una proprietà consolidata. Il rinnovo resta aperto, l’amore ha pur sempre il suo peso, ma prima di firmare Donnarumma vuole capire quali saranno i futuri investimenti del Milan.