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Gianluigi Donnarumma aspetta ancora di conoscere il suo futuro, con i tempi che iniziano a stringere. La logica e il buon senso infatti vogliono che il classe 1999, in scadenza di contratto con il Milan il 30 giugno e ormai 'sostituito' in rossonero da Mike Maignan, trovi una sistemazione entro l'11 giugno, per poter giocare gli Europei in tutta tranquillità, cosa indispensabile per un portiere. Il contropiede messo in atto da Paolo Maldini, con l'annuncio del classe 1995 proveniente dal Lille, ha complicato un po' i piani di Donnarumma e di Mino Raiola, che ora non possono più gestire la situazione con il coltello dalla parte del manico, anche nelle trattative contrattuali con i club interessati all'ingaggio dell'estremo difensore di Castellammare di Stabia. I 12 milioni a stagione che Donnarumma e il suo entourage avevano chiesto al Milan, ad esempio, saranno difficilmente ottenibili da altre parti, e ora l'obiettivo è quello di arrivare a prenderne 10 a stagione, accontentandosi magari anche di 8.

LA JUVE - Fra i club interessati a Donnarumma, in pole position c'è sicuramente la Juventus, che tratta con Raiola da tempo e che è vicina all'obiettivo. Obiettivo ancora non raggiunto però, perché manca ancora un accordo definitivo sull'ingaggio (non trovano conferma, ad oggi, i rumors su un'intesa già trovata per un contratto di 5 anni a 10 milioni a stagione), e perché manca ancora una soluzione in uscita per Wojciech Szczęsny, che prende 6,5 milioni di euro a stagione e la cui presenza, a livello di bilancio prima ancora che tecnico, è incompatibile con quella di Donnarumma. Forse l'incontro previsto nelle prossime ore fra Raiola e Pavel Nedved, vice presidente della Juventus, potrà chiarire e definire molti aspetti di questa vicenda. 

PSG E BARCELLONA - Per quanto riguarda le alternative alla Juve, restano in piedi, ma più defilate, quelle che rispondono ai nomi di Paris Saint Germain e Barcellona. Per quanto riguarda i parigini, dopo il doppio flop Champions League-Ligue 1, non si escludono follie sul mercato, nonostante il recente rinnovo di contratto di Keylor Navas. Il Barcellona, invece, versa in una situazione finanziaria drammatica (oltre 1 miliardo di debiti) e ha sotto contratto Marc-André ter Stegen (fino al 2025, a 8 milioni a stagione), che non ha intenzione di cambiare aria, oltre a Neto e al classe 1999 Iñaki Peña, che molti all'interno del club vorrebbero lanciare in prima squadra, almeno come secondo.