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Domani al Meazza si sfidano Milan e Juventus, una sfida che Pietro Vierchowod ha vissuto con entrambe le maglie, nella fase conclusiva di una carriera contraddistinta soprattutto dai successi con la Sampdoria. Ai microfoni di calciomercato.com, l'ex difensore, classe 1959, parla del match di domani e ricorda i suoi Milan-Juve.

Iniziamo dal caso Krasic. Ha simulato?
"Sì, si è buttato, ha cercato di farla franca. E quando ci si butta è giusta la squalifica. Bisogna dirlo chiaramente, e non riguarda solo Krasic, ma in generale: basta buttarsi".

Come vede la Juventus di Del Neri?
"Per fare il definitivo salto di qualità le serve ancora qualche grande calciatore. Una grande squadra deve comprare grandi giocatori. Io credo che debba rinforzarsi soprattutto in difesa e a centrocampo".

Passiamo al Milan. In questa fase della stagione sta emergendo il problema Ronaldinho. Lei dove lo farebbe giocare?
"Ho detto già un mese fa che Ronaldinho secondo me non può giocare dietro le punte, non ha i tempi e la corsa per poterlo fare. Giocando sulla fascia, invece, ha più libertà".

Ibrahimovic, invece, nel nostro campionato si sta dimostrando ancora decisivo, come quando ha giocato con la Juventus e con l'Inter.
"Ibra fa la differenza, senza di lui per il Milan sarebbero problemi. Lui invece, anche quando la squadra non è proprio al top, le fa fare un salto di qualità, ad esempio tenendo palla in attacco e alleggerendo il centrocampo. Insomma, fa la differenza".

Qual è il suo pronostico per la gara di domani?
"Credo che sia una partita aperta a qualsiasi risultato. La Juve è in crescita e il Milan sta bene, come ha dimostrato vincendo a Napoli. I bianconeri secondo me faranno bene se punteranno sulla velocità, il Milan deve puntare come sempre su Ibrahimovic".

Per concludere, i suoi ricordi personali. Lei ha giocato nella Juventus nel 1995-96 e nel Milan nel 1996-97, a fine carriera. Che ricordo ha di quei Milan-Juventus?
"Con la Juventus perdemmo a San Siro per 2-1, ma fu una gara abbastanza equilibrata. In quella stagione poi vincemmo la Champions League a Roma contro l'Ajax, e vincere la Coppa dei Campioni a 37 anni è un ricordo eccezionale. Con il Milan invece perdemmo in casa per 6-1 contro una grande Juve, non un bel ricordo...".