Europa. E’ questa la parola magica in casa Torino, quella che non viene quasi mai pronunciata perché “scaramanticamente non si dice”, afferma Cairo, ma che è diventata una sorta di chiodo fisso per i tifosi che, dopo essere tornati ad assaporarne il dolce gusto nella stagione 2014/2015, negli anni successivi hanno dovuto ingoiare gli amari bocconi di una serie di campionati anonimi di metà classifica. E proprio dall’eventuale qualificazione all’Europa League dipenderà anche parte del prossimo mercato della società granata. 

ALLENATORE - Dall’Europa non dovrebbe invece dipendere il futuro di Walter Mazzarri, che resterà al Torino anche il prossimo anno. L’allenatore toscano, arrivato nel gennaio del 2018, ha costruito una squadra solida, capace di giocarsela alla pari con tutte le altre squadre del campionato e che, dopo alcune stagioni deludenti sotto la guida dei suoi predecessori, Gian Piero Ventura e Sinisa Mihajlovic, ha riportato il Torino a lottare per le prime sette posizioni della classifica. Il gioco dato alla squadra non è esaltante per gli occhi ma è efficace e per ora tanto basta. 

OBIETTIVI - L’obiettivo numero uno del mercato è Roberto Pereyra, centrocampista di qualità molto apprezzato da Walter Mazzarri (che lo ha già allenato al Watford, squadra nella quale l’argentino milita ancora adesso). Il tecnico avrebbe voluto allenarlo già in questo campionato ma, la scorsa estate, il Torino non riuscì a trovare un accordo con il club inglese: ci riproverà a fine stagione. Gli altri due grandi sogni di mercato sono Patrick Cutrone e Manuel Lazzari: portare sotto la Mole l’attaccante del Milan e il terzino della Spal non sarà affatto semplice, un po’ per le alte richieste economiche e un po’ per la concorrenza. Torna così a farsi largo il termine Europa, che potrebbe rendere più semplici queste operazioni, così come quella per Pereyra.  POSSIBILI CESSIONI - Il primo a partire potrebbe non essere un calciatore ma il direttore sportivo Gianluca Petrachi. Il dirigente è corteggiato dalla Roma, ha ancora un anno di contratto con il Torino ma al momento non ha ricevuto proposte di rinnovo e a fine anno potrebbe doversi trovare costretto a decidere se restare o lasciare la società granata dopo quasi dieci anni. In estate la società granata cercherà poi di definire le cessioni a titolo definitivo dei vari M’Baye Niang, Adem Ljajic e Lucas Boyé, giocatori attualmente in prestito che non rientrano più nei piani tecnico e che potrebbero portare nelle casse granata una trentina di milioni. Tra i possibili partenti c’è anche Simone Zaza, che in questa stagione non sta convincendo e, se l’operazione Cutrone dovesse andare in porto, potrebbe avere ancora meno spazio. 

CONTRATTI DELICATI - Tra i giocatori per cui con ogni probabilità arriveranno delle offerte c’è anche Andrea Belotti ma il Torino non vuole perdere il proprio capitano. Anzi, vorrebbe farne una vera e propria bandiera. Il Gallo ha un contratto con la società granata fino al 2021 ma il presidente Urbano Cairo sembrerebbe intenzionato a offrirgli il rinnovo per blindarlo. Tra i giocatori in scadenza a giugno, chi dovrebbe firmare un nuovo contratto con il Torino è Emiliano Moretti ma stavolta non più come calciatore: il difensore, che a giugno spegnerà 38 candeline, sta pensando al ritiro e si è ora iscritto al corso per diventare allenatore. Qualora decidesse effettivamente di appendere le scarpette al chiodo, la sua prima esperienza da tecnico potrebbe essere nel Settore giovanile granata.