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Più della Germania, ultima nel suo gruppo con 1 solo punto in 2 partite, tra le grandi nazionali è il Belgio a rischiare la clamorosa eliminazione al primo turno. Terzo in Russia nel 2018 e ancora secondo nell’inutile e menzognero ranking Fifa (l’Italia è sesta: basta per capire che non conta nulla?), se giovedì non batte la Croazia, quasi certamente torna a casa, perché un pareggio probabilmente lo terrebbe dietro al Marocco.

Flick invece può salvarsi un po’ con merito (gran pareggio contro la Spagna) e un po’ grazie alla Costa Rica, che ha sorprendentemente battuto il Giappone, togliendole il vantaggio dei 3 punti strappati ai tedeschi nello scontro diretto. La Germania è forte, guai a sottovalutarla e non solo perché così vuole la tradizione.
Male il Belgio, che già aveva deluso contro il Canada, pur vincendo, e che invece è caduto fragorosamente e quasi per logica contro il Marocco, trascinato dal talento di Hakim Ziyech. E così per il secondo giorno consecutivo i tifosi del Milan hanno avuto molto da rimpiangere e recriminare per le scelte fatte dal club la scorsa estate. Da Enzo Fernandez, il cambia-faccia dell’Argentina, a Ziyech, dove sarebbe ora il Milan se Pioli avesse avuto due veri rinforzi e non solo investimenti di prospettiva? Rispetto alla prima partita, nel Belgio anche un quarto d’ora di Lukaku (appesantito e palesemente fuori forma) e 20 minuti di De Ketelaere, utili solo ad alimentare rimpianti e negativi confronti.

Oggi si chiude il secondo turno, tornano il Brasile, senza Neymar e Danilo, e il Portogallo, chissà se stavolta con Leao, ma torna in campo anche la Serbia, la più “italiana” delle nazionali in Qatar. Dopo la deludente partita col Brasile, per Milinkovic-Savic c’è un’altra occasione - stavolta un po’ più facile, contro il Camerun – per dimostrare di essere bravo anche lontano dal campionato italiano. C’è in ballo il futuro, suo e di Rabiot: la Juve deve scegliere e vuole farlo in fretta.
@GianniVisnadi