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Thierry Henry chiama Didier Drogba negli Stati Uniti. Come scrive l'edizione odierna del Daily Star, l'attaccante francese ex Juventus, Arsenal e Barcellona vuole che il nazionale ivoriano del Galatasaray lo raggiunga ai New York Red Bulls. Henry (classe 1977) ha un anno in più di Drogba, in scadenza di contratto a fine stagione con il club turco allenato dall'italiano Roberto Mancini

MOURINHO - Sempre oggi un altro tabloid inglese, il Sun scrive invece che Drogba sarebbe pronto a tornare al Chelsea se a chiederglielo fosse José Mourinho in persona. Il tecnico portoghese lo ha già allenato a Londra dal 2004 al 2007, riportando subito in bacheca il titolo di campione della Premier League a 50 anni dall'ultimo campionato vinto dal club di Abramovich

MANCINI - Mercoledì sera il Chelsea è impegnato in Turchia proprio sul campo del Galatasaray nell'andata degli ottavi di finale di Champions League in una sfida tra due allenatori ex Inter. Roberto Mancini ha dichiarato in conferenza stampa: "Non mi sento inferiore a Mourinho, che ha vinto la Champions in nerazzurro perché aveva ereditato una buona squadra con una mentalità vincente che avevo costruito io, come poi ho fatto anche al Manchester City. Quando sono arrivato io, l'Inter giocava un pessimo calcio e io l'ho cambiato. Non abbiamo molte possibilità contro il Chelsea, che è più forte di noi essendo una delle migliori squadre d'Europa. Giocare questa partita è motivo d'orgoglio e dobbiamo fare del nostro meglio". 

FUORIONDA - Intanto la tv francese Canal Plus ha pubblicato un fuorionda di Mourinho, che parla male degli altri suoi attaccanti Fernando Torres e Demba Ba: "Il problema è che ci manca un vero bomber. Ne abbiamo uno (Eto'o, ndr) ma ha 32 anni, forse 35, chi lo sa? Io non ho Falcao, ma Falcao non ha una squadra. Chi vuole giocare in casa davanti a soli 3 mila spettatori? Si tratta di un club in cui andare a fine carriera. Ibrahimovic al Chelsea? Zlatan è un amico e siamo rimasti in contatto, ma so che si trova benissimo a Parigi e il Psg non vende i propri gioielli, quindi prenderlo è una missione impossibile. Hazard è nostro, voglio che rimanga qui con noi altri 10 anni per costruire intorno a lui la squadra del futuro".

LA CONFERENZA DI MOU - "'Penso che dovreste provare vergogna come professionisti della comunicazione. Non credo siate contenti se un vostro collega è felice di registrare una conversazione privata e renderla pubblica. E' assolutamente contrario alla vostra etica. Io non sto difendendo il contenuto delle mie parole su Eto'o, critico un comportamento a livello professionale. Quella persona si è rivelata per quello che è e ha mostrato cosa ignora del proprio lavoro. I miei commenti non erano positivi, non li farei mai in un contesto ufficiale. Primo, perché non mi diverto. Secondo, se c'è un manager che difende i propri giocatori, sono io. Terzo, perché Samuel Eto'o è Samuel Eto'o. Ha vinto la Champions League per 4 volte, con lui ho vissuto la miglior stagione della mia carriera. Ho solo avuto una conversazione divertente con una persona che non fa parte del mondo del calcio. E' vergognoso che qualcuno l'abbia registrata di nascosto'": sono queste le dichiarazioni di Josè Mourinho rilasciate ad Istanbul, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Galatasaray, per cercare di far fronte a quanto dichiarato sul suo attaccante Samuel Eto'o.

ETO'O - L'eventuale e affascinante ritorno di Drogba al Chelsea sarebbe possibile soltanto con la partenza di un altro grande attaccante africano: Samuel Eto'o, che il prossimo 10 marzo compirà 33 anni, tre in meno dell'ivoriano. A quel punto per il nazionale camerunese si riaprirebbero le porte di una sua ex squadra: il Mallorca o l'Inter, dove prenderebbe il posto del Principe argentino Diego Milito, in scadenza di contratto a giugno, quando con ogni probabilità tornerà in patria per chiudere la carriera al Racing di Avellaneda. 

I NUMERI DI DROGBA ED ETO'O A CONFRONTO IN CHAMPIONS LEAGUE: