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Denzel Dumfries scalda i motori. Con l'Olanda prima, con l'Inter poi, perché il ct oranje Van Gaal ha lasciato intendere che potrebbe esserci spazio per lui dal primo minuto nel prossimo impegno contro il Montenegro, dopo il minuto concessogli nell'1-1 con la Norvegia. L'occasione di ritrovare minutaggio e condizione dopo un'estate contraddistinta da un ottimo Europeo e dal trasferimento in nerazzurro, che hanno finito per condizionarne il finale di avventura al PSV Eindhoven. I sei minuti collezionati negli scampoli conclusivi della gara contro il Genoa - alla prima di Serie A - rappresentano la sua unica apparizione dopo Euro 2020, un fatto inedito per un calciatore abituato ad essere protagonista, sempre. 

VOGLIO GIOCARE - "Devo mettermi al pari con gli altri compagni, ma mi sento già pronto per giocare. Avevo sperato di giocare più minuti in questa fase, non è nella mia natura accontentarmi di essere un sostituto da venti minuti", ha dichiarato Dumfries nei giorni scorsi ai media del suo Paese, dopo essere rimasto a guardare per tutti i novanta minuti la sfida vinta dall'Inter contro l'Hellas Verona nell'ultimo turno di campionato. Una determinazione feroce a prendersi il posto che fine a qualche settimana fa è stato di un certo Hakimi e che nelle prime due uscite del nuovo corso nerazzurro è stato occupato alla grande da un concorrente di tutto rispetto come Matteo Darmian. Buon per Simone Inzaghi, che alla ripresa dovrà affrontare il primo ciclo ravvicinato di partite - 7 in una ventina di giorni tra Serie A e Champions League - e avrà dunque bisogno di tutti gli effettivi. 
SEMPRE IN RIMONTA - Del resto, Dumfries è da sempre abituato a rincorrere e a partire dal basso per arrivare molto in alto: gli inizi nel Barendrecht e nello Sparta Rotterdam prima dell'esplosione all'Heerenveen e la consacrazione al PSV, dovendo convivere a lungo con l'etichetta di giocatore troppo grezzo per imporsi a certi livelli. Uno dei migliori laterali dell'ultimo Europeo è pronto a riprendersi la scena, prima con l'Olanda per poi provare a ripetersi vestito di nerazzurro. Ci sono 15 milioni di buoni motivi e l'ombra ingrombrante ma stimolante di Hakimi per farlo.