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Dopo una lunga attesa e una preparazione per il ritorno in campo quantomeno affrettata data la scarsità di informazioni arrivata dalla Lega Calcio, è ripartito ufficialmente il Campionato Primavera 1 e non ha soltanto già messo in mostra tanti talenti, ma ha anche offerto diversi spunti di riflessione su quello che, ci sbilanciamo, potrebbe essere il campionato più combattuto degli ultimi anni. 

L'ATALANTA DA RECORD - La squadra da battere, inutile dirlo, è ancora una volta l'Atalanta bi campione d'Italia in carica e che, in caso di vittoria finale, potrebbe centrare un tris mai riuscito a nessuno in passato. Massimo Brambilla ha però perso elementi importantissimi della propria rosa come Traoré, Colley e Piccoli e ci vorrà un po' di tempo per Cortinovis, Gyabuaa e compagni per trovare l'intesa perfetta con i 2003 promossi dagli Allievi. Nella gara d'esordio contro la Juventus non ha brillato e l'1-1 finale è un segnale da non sottovalutare in vista della sfida contro il Milan in programma sabato.

JUVE E MILAN, FINALMENTE - Proprio i bianconeri e i rossoneri possono essere due delle candidate principali al ruolo di autentica sorpresa stagionale. E sì, sebbene il ruolo di sorpresa accostato a due realtà iper-blasonate e con capacità di spesa come quelle di Juve e Milan possa far storcere il naso a qualcuno, la realtà delle ultime stagioni ha espresso invece valori diversi. I bianconeri, complice una gestione che ha portato a numerosi cambi di allenatore, schemi e moduli, da tanto non riescono a ricoprire il ruolo di contender per il titolo. I rossoneri sono addiritura riusciti a centrare la retrocessione in Primavera 2 soltanto due anni fa salvo poi tornare nel Primavera 1 da imbattuti nella passata stagione. ​Tongya e Da Graca agli ordini di Bonatti, Roback e Tonin a quelli di Giunti saranno le chiavi della stagione della possibile svolta.

CERTEZZA INTER - La vera rivale dell'Atalanta nella corsa al titolo, sorprese ed exploit a parte sarà inevitabilmente l'Inter che conferma Armando Madonna in panchina e potrà contare ancora una volta su un organico ricchissimo di talento e già rodato. Oristanio, Squizzato, il fratello di Dimarco e Filip Stankovic sono gli assi di una squadra costruita per lottare anche in Youth League.

ROMA, FIORENTINA E SASSUOLO - Una menzione a parte la meritano Roma, Fiorentina e Sassuolo, squadra da sempre infarcite di talenti, ma che, almeno in campionato, negli ultimi anni hanno avuto la tendenza a dover rincorrere. I viola di Alberto Aquilani, freschi vincitori della Coppa Italia Primavera della passata annata sono partiti con un ko con il Bologna. La Roma ha sofferto oltre ogni limite in difesa nella vittoria per 3-2 contro l'Ascoli e il Sassuolo, spregiudicato in avanti come se in panchina ci fosse De Zerbi e non Bigica, è uscito con una vittoria per 3-2 contro l'Empoli che non lascia tranquilli i neroverdi.

SPAZIO AI TALENTI - Lo spazio per aggiustare le rose è ancora ampio, del resto in Primavera non sempre vincere è l'obiettivo più importante. Anzi, valorizzare i ragazzi dovrebbe essere, e in gran parte dei casi è, la priorità. Anche per noi, che ricominceremo a presentarveli, uno per uno, nel corso delle settimane.