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Gentile Procuratore,

mi chiamo Marco e sono un allenatore di scuola calcio Pulcini/Primi Calci di una società dilettantistica. 

Leggo spesso su CM.com varie lettere di genitori di calciatori che chiedono informazioni, chiarimenti e paragoni con l'estero sul mondo del calcio nostrano che certamente mi appassionano, ma mi aprono gli occhi verso un sistema calcistico corrotto, marcio e poco propenso alla meritocrazia.

Io come già detto alleno, non ho un patentino, ma ho imparato due anni facendo il secondo ad un mister più esperto per poi assumere il ruolo di primo allenatore con ottimi risultati che ho riscontrato nella soddisfazione dei genitori e nell'attaccamento a me da parte dei ragazzi. 

La mia ''retribuzione'' da primo all'allenatore è stata pari a 80 euro fino a ottobre e 125 fino a giugno con 2 allenamenti settimanali che mi occupavano 3 ore, partita al sabato e spesso la domenica visto che facevamo un doppio campionato, aggiungendo a maggio i vari tornei. 

So perfettamente che le società non navigano nell'oro e che questo per me non sarà mai un lavoro, ma come può pensare il nostro sistema di andare avanti così se non investe nei bambini e in chi li forma? 

E ovviamente in tutto questo, gli unici a perderci sono i ragazzi...
Marco '93 




Gentile Marco,
ti ringraziamo per questa tua lettera, sincera e appassionata
. Non è una denuncia isolata in quanto ci hanno scritto diversi giovani allenatori lamentando anch'essi di essere mal retribuiti e di non riuscire a trovare spazio nel calcio italiano come immaginerebbero di meritare. In tanti strizzano l'occhio all'estero, al calcio inglese per esempio. Occorre però fare attenzione: non basta la passione e la voglia di allenare! Ci confessi di non avere ancora conseguito alcun patentino di allenatore, per esempio. Ebbene, per puntare a emulare Sarri (dai dilettanti, attraverso tante vittorie, alla Juventus!), occorre pianificare al meglio il proprio percorso formativo e lavorativo. Partecipare ai corsi di Coverciano, studiare calcio e continuare ad allenare nel tempo ti daranno sicuramente ragione. E se vorrai lavorare all'estero dovrai anche imparare - a meno che tu già non le conosca - una o più lingue straniere. Io, in definitiva, ti dico che, pur conoscendo il "mondo marcio" contro il quale punti il dito (allenatori che pagano per allenare!), ti consiglio di andare avanti a testa alta e vedrai che qualcuno si accorgerà della bontà del tuo lavoro e ti aiuterà a ottenere i risultati che meriti! Ricevere attestati di stima da parte dei giovani calciatori e delle loro famiglie è già un punto di partenza non trascurabile! In bocca al lupo a te e a tutti quei giovani provetti Mister che sognano di emulare le gesta di un grande allenatore come Sarri che solo per meriti personali è arrivato a raggiungere risultati eccezionali!

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: secondo voi senza raccomandazioni è impossibile arrivare ad allenare a grandi livelli? Il sistema è davvero marcio?

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