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Pazzini era una "vecchia" idea, Julio Cesar non si muoverà, Castaignos arriverà tra 6 mesi e poi Bale, Montolivo, Sanchez, Poli e Vucinic: Marco Branca a 360 gradi sul mercato attuale e futuro dell’Inter. «A Pazzini abbiamo pensato anche dopo la partenza di Balotelli - ha ammesso -, ma doveva giocare la Champions con la Samp. La situazione è maturata più tardi e non ce lo siamo fatti scappare. Non lo abbiamo preso perché non nutriamo fiducia in Milito, ma perché giochiamo ogni 3 giorni. Con l’arrivo suo e di Kharja il nostro mercato è concluso». Ieri mattina, infatti, l’Inter ha ufficializzato pure la firma del franco marocchino grande amico di Eto’o. Ha preso la maglia numero 14 in omaggio a Vieira perché la 11 di Muntari sarà burocraticamente svincolata solo lunedì, quando i documenti del passaggio del ghanese al Sunderland saranno depositati ( prestito con riscatto obbligatorio a 7 milioni se disputerà 7 delle prossime 14 gare di Premiership). «Finalmente sono qui - ha detto l’ex Genoa a Inter Channel dopo l’allenamento di ieri mattina con i nuovi compagni - e voglio dare un contributo a un gruppo che ha ancora fame di vittorie».

BALE E GLI ALTRI - Branca ha parlato anche dell’esterno del Tottenham: «Un certo tipo di spese non le abbiamo fatte in passato e non intendiamo farle in futuro. Bale? Il presidente degli Spurs mi ha mandato un simpatico messaggio in cui c’era scritto che non era vero quello che dicevano i giornali e che 40 milioni di sterline per acquistare Gareth nonerano sufficienti». Dato l’ok all’arrivo di Castaignos a giugno, ha dribblato l’argomento Montolivo («Non ci pensiamo e sul suo rinnovo con la Fiorentina non diciamo niente. Vedremo a giugno») e quello relativo a Vucinic («Non ci abbiamo mai pensato»). Capitolo Ganso: «È bravo. Galliani lo ha visto in Brasile dove non ha fatto solo vacanze? Io di vacanze ne faccio poche...». Eccoci a Julio Cesar: «Siamo contenti di lui e resterà all’Inter a lungo». Difficilmente però avrà come compagno il cileno Sanchez che «ha una valutazione troppo alta». Più possibilista su Poli della Sampdoria: «Lo seguiamo con interesse perché è un giocatore di prospettiva». Finale sui 5 acquisti chiesti da Benitez e arrivati con Leonardo (considerando i giovani Knasmullner e Spendlhofer): «Non abbiamo mai affermato che Benitez aveva torto, ma da parte sua c'è stato un modo di dire una cosa che poteva essere più o meno giusta, non consono nei tempi e nel modo. Per fare i nostri acquisti non abbiamo guardato a come ha operato il Milan».