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  • Ecco nonna Tosi: la risposta versiliese a nonna Florenzi

    Ecco nonna Tosi: la risposta versiliese a nonna Florenzi

    • L.C.
    Forse non avrà mai un ritorno mediatico come quello di Aurora Sanna, l’anziana nonna salita agli onori della cronaca per il bacio che il nipote Alessandro Florenzi, calciatore della Roma, le ha stampato sulla guancia dopo avere segnato un gol al Cagliari, ma soprattutto dopo avere saltato la recinzione dell’Olimpico. Ma è certo che la signora Liana Mazzei, la “nonna dei Tosi” come è conosciuta in tutta la Toscana, potrebbe dare lezioni di calcio alla collega nonna che, come ha dichiarato il famoso nipote, non era mai andata a vederlo giocare. Da oltre mezzo secolo infatti Liana, la nonna di Federico e Francesco Tosi, due dei maggiori talenti del calcio versiliese, occupa le sue domeniche seguendo le partite. In particolare quelle dove sono impegnate i nipoti che non hanno mai esultato alla maniera di Florenzi, ma che comunque prima del fischio di inizio di una gara non mancano mai di posare lo sguardo verso la tribuna dove la nonna prende posto.
    «Da sempre faccio il tifo per la Fiorentina – racconta nonna Liana al quotidiano Il Tirreno– ed ho iniziato a seguire il Pietrasanta quando avevo quindici anni. Ricordo ancora lo stadio sempre pieno, ma erano altri tempi quando i divertimenti erano veramente pochi e la partita era anche un momento per stare insieme. Ora allo stadio ci va poca gente, tutti a vedere la televisione. Io preferisco vivere la partita sul campo. In televisione guardo solo l’Italia».
    Una passionaccia per il calcio condivisa da Mario, il compagno di una vita, venuto a mancare proprio pochi mesi fa, colui che sul suo famoso quaderno ha annotato tutte le reti di Federico. «Abbiamo passato 65 anni insieme. Lui però era tifoso del Torino e soprattutto più calmo di me durante le partite. Io, lo ammetto, sono un po’ agitata: urlo per tutta la gara e dico anche le parolacce soprattutto quando mi toccano i miei ragazzi».
    Insomma una vera e propria tifosa sfegatata che non ha mancato di andare in curva ai tempi in cui uno dei suoi ragazzi giocava nella Massese. Tanto che gli ultras della formazione apuana le avevano dedicato anche il coro «quando Tosi fa gol la nonna esulta».
    Un amore, quello per il calcio, che viene dunque da lontano ma che ha iniziato ad ardere quando ha cominciato ad accompagnare i ragazzi sui campi di calcio. «Federico aveva sei anni e Francesco uno in meno e ricordo ancora con piacere quando li accompagnavo agli allenamenti con la Don Bosco».
    Passione rimasta accesa con una presenza costante a tutte le partite: amichevoli, coppa o campionato per lei non fa differenza. «Sono andata a vedere giocare Federico a Valenza Po e una volta ho preso anche una settimana di ferie per seguirlo a Chiusi».
    La curiosità che viene spontanea è quella di sapere chi è il “cocco di nonna” calcisticamente parlando? Liana non fa distinzioni. «Se capita che si ritrovano da avversari me ne sto zitta». Ma l’esperta di calcio non perde di obiettività quando le viene chiesto un giudizio tecnico sui suoi ragazzi. «Federico è un goleador come ce ne sono pochi in giro, Francesco è più bravo dal punto di vista della tecnica e se avesse avuto voglia di muoversi, quando era più giovane, avrebbe potuto salire in categorie più importanti». Sintetica ma chiara. E allora un invito a nonna Florenzi: se si trovasse a passare dalle parti di Ponterosso e avesse voglia di parlare di calcio con un’altra nonna chieda della “nonna dei Tosi” e sicuramente avrà qualcosa da imparare.

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