Commenta per primo

Da ieri Edoardo Garrone è ufficialmente il presidente della Sampdoria. Succede al padre, che da dopo la retrocessione aveva voluto proprio lui al timone della squadra. I blucerchiati vanno avanti nel segno della continuità, con un comportamento eticamente giusto al primo posto e altri bersagli da colpire. Il primo obiettivo di Edoardo sarà quello di rinnovare il contratto fino al 2015 a Carlo Osti e a Delio Rossi. Società e squadra nel segno della continuità, dunque, con l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola a fare da collante tra organizzazione e campo. La squadra è questa e non si cambia, perché la Sampdoria, e lo dimostrano i risultati, è sulla strada giusta per tornare grande. Sul mercato la linea sarà quella dei giovani, da scovare in tutto il mondo, trovando partnership con squadre di altri Paesi per farli crescere. Anche qui poco cambia se non nel fatto che verrà monitorato con maggiore attenzione il Sudamerica.

Il sogno però è quello di riuscire a costruire il nuovo stadio di proprietà. I tanti progetti di Riccardo Garrone purtroppo sono andati in fumo anche a causa di una amministrazione comunale che mai ha creduto fino in fondo al progetto. Ora qualcosa sembra essere cambiato, e il sogno potrebbe diventare realtà. Uno stadio tutto per la Sampdoria da cui poter ricavare quel denaro utile per tornare grandi. Edoardo Garrone e Rinaldo Sagramola stanno costruendo un progetto importante, ora bisognerà aspettare la risposta della città. Un progetto solido che coinvolga la Sampdoria a 360 gradi: Edoardo Garrone segue le orme di papà Riccardo per far tornare la Sampdoria nel gotha del calcio italiano.