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A proposito della Juventus e dell'inchiesta Prisma, con relativa richiesta del rinvio a giudizio per gran parte dello stato maggiore della società bianconera, Gravina ha responsabilmente detto: “No al linciaggio!”. Ma è come un bicchier d'acqua nell'oceano. Siamo in pieno linciaggio. E, aggiungo: autolinciaggio. Anche molti tifosi, molti osservatori, molti opinionisti di fede juventina non resistono. Si uniscono al coro dei colpevolisti a tutti i costi, battono come fabbri, condannano e prevedono addirittura le pene. Innanzitutto è una dinamica psicologica comprensibile, figlia della delusione. Si contribuisce a incendiare per ottenere un fuoco purificatore e andare dritti alla rifondazione catartica, ma così facendo si partecipa, appunto, al linciaggio, ovvero alla lapidazione in piazza prima del processo. Fra grida e dileggi, proviamo a distinguere e a descrivere la situazione con qualche parola chiave...

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