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Potrebbe non bastare il versamento imminente di una nuova tranche da 10 milioni di euro, previsto per lunedì, dell'aumento di capitale complessivo da 60 (di cui 40 da versare entro fine mese, ndr), per mantenere a lungo il Milan nelle mani di Yonghong Li. Secondo quanto raccolto dal quotidiano La Repubblica, il fondo statunitense Elliott è pronto a definire la scalata al club rossonero. Il peggioramento progressivo della situazione economica del Diavolo e il rischio sempre più concreto dell'esclusione dalla prossima Europa League per mano della Uefa, uniti alle perplessità crescenti sulla capacità di mister Li di rifinanziare il debito da 303 milioni di euro, spingono verso una soluzione drastica.

RIECCO MALDINI - Nel caso in cui l'uomo d'affari cinese non riuscisse a stretto giro di posta a fornire ampie rassicurazioni sulla continuità aziendale del Milan, il fondo di proprietà di Paul Singer acquisirebbe immediatamente le azioni del club e darebbe il la a una poderosa rivoluzione dei quadri dirigenziali. In attesa di trovare un nuovo compratore, Elliott potrebbe dare il benservito a Fassone e Mirabelli puntando su manager di alto livello per la gestione della transizione. Per la parte strettamente finanziaria, spuntano anche i nomi del dg dell'Inter Giovanni Gardini e di quello della Juventus Beppe Marotta, mentre per la parte sportiva sta riprendendo quota con forza il nome di Paolo Maldini.