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    Empoli, l'ex Esposito: 'Vi racconto quando vincemmo a Firenze'

    Empoli, l'ex Esposito: 'Vi racconto quando vincemmo a Firenze'

    • L.C.
    Se a Firenze la sfida con l’Empoli viene vista da molti come una gara contro i “piccoli” vicini di casa e niente di più, basta fare una ventina di chilometri per rendersi contro che dall’altra parte c’è una città in fermento. Saranno le numerose sfide che si sono riproposte negli ultimi anni, sarà l’impresa al Franchi compiuta nel 97, quando i tifosi viola rimasero fregati da quelli che avevano etichettato come i “cugini di campagna”, ma a Empoli la gara contro la Fiorentina è la più sentita di tutta la stagione. Un vero e proprio derby, e a dimostrarlo ci sono quei 1.500 tifosi azzurri che domenica 21 popoleranno il settore ospiti del Franchi per la sfida delle 15. Un “esodo” che non si vedeva da tempo, vuoi per la vicinanza della trasferta e per la sua importanza, ma anche per l’amore che il pubblico empolese negli ultimi anni ha ritrovato nei confronti di una squadra che ha saputo conquistarli. Gli azzurri arrivano da 5 risultati utili consecutivi in campionato, un momento ottimo per la banda di Sarri, e i tifosi sognano. Sognano di tornare a poco più di 17 anni fa, quando proprio in quello stadio andava in scena l’impresa azzurra. Quel giorno di settembre 1997 la truppa di Spalletti scrisse una delle pagine più belle della storia azzurra vincendo il derby con un gol al 94' di Martusciello (in precedenza Tonetto aveva risposto a Batista). Oggi proprio Martusciello, oggi nello staff di Sarri, tornerà sul luogo del delitto (anzi, dell'impresa visto), ma non sarà solo. Ci sarà anche Carmine Esposito, il bomber di quella fantastica squadra, che però vedrà la partita dalle tribune. E non da una a caso, ma dal settore ospiti. Partirà su un pullman dell'Unione club e non importa se proprio dopo i trascorsi in azzurro ha indossato per una anno anche la maglia della Fiorentina. «Tutto è nato su Facebook – racconta il bomber al quotidiano Il Tirreno – i tifosi mi hanno contattato e mi hanno chiesto di andare con loro in trasferta, dicendomi che non avrei avuto il coraggio di farlo. E invece ho chiesto informazioni, mi sono messo in fila per prenotare pullman e biglietto adesso sarò con loro. Sono un doppio ex – prosegue – ma è inutile dire che il mio cuore batte solo per l'Empoli». I tifosi, dunque, si ritroveranno fianco a fianco ad uno dei miti di un Empoli marchiato Spalletti che ha fatto la storia, proprio a Firenze. «Quella fu una partita straordinaria che ancora oggi tutti ricordiamo con piacere. Ricordo ancora bene soprattutto il gol di Martusicello e l' esplosione di gioia.Il merito di quella vittoria e della grande stagione che facemmo era tutta del gruppo. Tra noi calciatori era nata una grande alchimia, ci trovavamo a meraviglia e ci frequentavamo anche fuori dal campo. Questo ha fatto la differenza, questo ha creato, non me ne voglia nessuno l'Empoli più bello di sempre».L' Empoli di oggi, però, somiglia molto a quello. E anche per questo Esposito crede nella possibilità del colpaccio. «Non posso dire se ci siano analogie tra quell'Empoli e questo, ma ho visto in questi giorni i ragazzi carichi, ho avuto modo di conoscere mister Sarri e so con che cura prepara partite come questa. Sì, gli azzurri possono fare risultato, hanno dimostrato di potersela giocare con tutti, e penso sia un vero peccato che nelle ultime sfide abbiano raccolto, per colpa anche della sfortuna, meno di quanto avrebbero meritato. La Fiorentina ha grandi giocatori ma gli azzurri ce la possono fare. Mi aspetto una bella partita, si trovano di fronte due squadre che giocano bene, due delle migliori in italia e questa sfida puo essere un vero e proprio spot per il calcio toscano». Ultrà per un pomeriggio, intanto Esposito si cimenta nella carriera di allenatore al fianco di Massimo Mutarelli con gli Allievi dell'Empoli. «Sto vivendo una bellissima esperienza – sottolinea – spero di crescere e magari di poter allenare un giorno proprio la prima squadra azzurra». Proprio con i suoi ragazzi in un torneo natalizio, nei giorni scorsi ha battuto la Fiorentina per 3-2. Tanto per restare in clima derby. Ed oggi, in caso di gol, si prepara ad esultare. Non in campo, come 17 anni fa, ma dalla curva. Nel cuore di una marea azzurra.
     

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