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Il nuovo corso di Paolo Zanetti sulla panchina azzurra è ufficialmente iniziato. L’ex tecnico del Venezia ha firmato un biennale, con opzione di rinnovo per un terzo anno, che lo legherà alla società di Corsi almeno fino al 2024. Zanetti subentra all’esonerato Andreazzoli e almeno fino a quando il suo Empoli non scenderà in campo dovrà convivere con l’ingombrante eredità che il mister toscano ha lasciato. Le difficoltà, soprattutto nel girone di ritorno, non sono mancate, ma nel complesso il lavoro di Andreazzoli è stato più che soddisfacente. Salvezza raggiunta con relativa tranquillità, un gioco bello da vedere e spesso efficace, molti giovani valorizzati che adesso sono finiti sul taccuino dei principali osservatori e direttori sportivi italiani. Vista così sembra difficile trovare un senso logico all’esonero di Andreazzoli, ma la scelta della società è andata nella direzione di rinnovare per tenere il gruppo, o quel che ne rimarrà, sull’attenti. Cambia dunque la guida tecnica ma non gli obiettivi della società, che lo stesso Corsi non ha perso tempo a rendere pubblici in una recente intervista: la salvezza e il bel gioco, attraverso il quale fare risultati e dare la possibilità ai giovani di esprimersi e mettersi in mostra. Sicuramente più facile a dirsi che a farsi, ma il neo tecnico azzurro può avere le carte in regola per riuscirci.
Intanto dalla sua ha che la sua filosofia di calcio si sposa bene con l’impostazione tattica che Andreazzoli ha trasmesso alla squadra in questa stagione. Proprio come l’Empoli, anche il Venezia quest’anno è stato visto spesso scendere in campo con il 4-3-1-2 o con in due trequartisti alle spalle della punta; a questi due schieramenti Zanetti ha aggiunto una terza alternativa, vale a dire con due esterni puri per formare un tridente più aperto e veloce. Dopo un buon girone d’andata che vedeva i lagunari fuori dalla zona retrocessione, nel ritorno qualcosa si è rotto e la squadra neroverde non ha saputo trovare le energie per portare a casa i punti sufficienti a salvarsi, finendo addirittura in fondo alla classifica. La squadra però ha mostrato una forte identità e un buon gioco, fattori che hanno spinto la società azzurra a puntare proprio su Zanetti per il dopo Andreazzoli. Probabilmente molti in questo momento punterebbero sull’Empoli come papabile retrocessa, ma tanto dipenderà dal calciomercato e da che rosa riuscirà ad allestire Accardi. Intanto sembra che Zanetti abbia chiesto due suoi pupilli: Aramu (ma il ruolo di trequartista ad oggi è abbastanza coperto) e Ceccaroni, sicuramente tra i più positivi della sfortunata stagione dei veneti. Molto del mercato azzurro però dipenderà dalle cessioni, perchè, proprio come ha confermato Corsi, sarà molto dura tenere a Empoli Asllani e Viti.