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‘Purtroppo devo dire che era da un po’ nell’aria l’esonero di Mihajlovic a Firenze: quando un allenatore viene sollevato dal suo incarico è sempre un dispiacere, al di là della simpatia o meno che si può provare nei suoi confronti. La situazione nella Fiorentina si era incanalata in un modo in cui ogni difficoltà, ogni sconfitta, ogni problema, era ricondotto alla conduzione tecnica, e quindi il passaggio di consegne con Delio Rossi era l'unica soluzione. Mihajlovic è un uomo sincero ed anche in questi mesi lo ha dimostrato’.

L’ex attaccante anche di Bari, Lazio e Livorno, Igor Protti, parla ai microfoni di Radio Toscana dell’avvento sulla panchina viola dell'ex tecnico del Palermo: ‘Firenze è una piazza importante, esigente, bisognerebbe arrivarci con un bagaglio diverso a livello di esperienza e, da fuori, ho come avuto l’impressione che Mihajlovic sia forse ancora troppo giocatore - ha aggiunto l’ex bomber riminese -. Ricordiamoci però che l’allenatore è una componente di una squadra, non l’unica, quindi è giusto che le responsabilità in questo momento difficile ora se le prendano un po’ tutti’.

‘Delio Rossi ovunque è stato ha lasciato buoni ricordi e questo è un segno importante, al di là dei risultati ottenuti - ha aggiunto Protti -. Le sue squadre hanno sempre ottenuto buoni risultati e parte con la grande simpatia di una città che aveva desiderio ed esigenza di vedere una nuova guida tecnica. La sensazione è che Prandelli assomigli molto a Delio Rossi per il rapporto umano che ha con i suoi giocatori e per il fatto che ottengono i loro risultati con moltissimo lavoro svolto sul campo. Mi aspetto una reazione fin da subito importante da parte del gruppo viola, che potrebbe usufruire del nuovo entusiasmo tornato fra i tifosi gigliati. Però credo che ci vorrà tempo e pazienza per poter vedere a pieno i frutti di un lavoro che si preannuncia impegnativo e non semplice’.