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"Non si allena come dico io, rimane a casa". La bordata di Rino Gattuso diretta ad Allan è uno dei capitoli più delicati di una vicenda aperta da tempo. Perché il brasiliano diventa un caso per il Napoli, da uomo di dedizione, fatica e sacrificio a prima delusione in allenamento e sul campo per il nuovo allenatore. "Da quando è finito il mercato pretendo che si pensi solo al Napoli per 24 ore", Gattuso lascia anche un indizio pesante: come un anno fa quando c'era l'offerta del PSG, infatti, Allan sperava di andare via a gennaio e ha provato a forzare, che fosse Everton con Ancelotti oppure la stessa Inter. Con poche vie d'uscita, al punto da dover restare.

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LA VERITA' SULL'INTER - La dirigenza dell'Inter aveva fiutato l'opportunità negli ultimi giorni del mercato invernale: così è nata l'idea di uno scambio tra Matias Vecino e Allan, due giocatori in uscita stimati dai rispettivi club e utilizzabili quasi nello stesso ruolo, pur avendo caratteristiche differenti. Due motivazioni hanno reso impossibile l'operazione nel giro di 24 ore: Vecino si sarebbe trasferito solo all'estero e ha scelto di rimanere all'Inter a fronte di altre offerte italiane, ma soprattutto la valutazione dei cartellini era molto distante tra le due società. Il Napoli continua a valutare Allan almeno 35/40 milioni di euro, l'Inter ha detto no a queste condizioni e l'affare si è arenato. Ma dovesse scendere il prezzo da qui a giugno, occhio perché anche senza Vecino nei discorsi, Allan potrebbe essere comunque un nome gradito nella lista di Conte per la stagione 2020/2021. Lo apprezza tantissimo, lo voleva con sé già a gennaio e l'esplosione del caso per il Napoli di certo tiene aperta una strada. De Laurentiis ha già promesso che non farà sconti, ma la questione Allan dà l'impressione di avere ancora diverse puntate da raccontare.