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L'Eintracht Francoforte vince l'Europa League. I tedeschi superano ai calci di rigore i Rangers nella finale di Siviglia (1-1 dopo i tempi regolamentari e supplementari per i gol di Aribo e Borré): decisivo l'errore dal dischetto di Aaron Ramsey, il centrocampista di proprietà della Juventus si fa parare il quarto penalty da Trapp e condanna i suoi. L'Eintratch torna a vincere un titolo europeo dopo 42 anni e si garantisce un posto ai gironi della prossima Champions League. Il tecnico Oliver Glasner diventa il primo allenatore austriaco a vincere un trofeo europeo dopo Ernst Happel nel 1983.


LA PARTITA - Glasner cambia e l'Eintracht parte con Hauge in panchina, con Lindstrom ad affiancare Kamada e Borré in attaco. Dall'altra parte, van Bronckhorst risolve l'emergenza offensiva con Aribo centravanti unico. Il match si apre con lo spavento per Rode, sangue alla testa dopo essere stato colpito dal piede di Lundstram ma per fortuna senza conseguenze (riprende a giocare con una vistosa fasciatura dopo cinque minuti di medicazioni). Poi l'Eintracht prende l'iniziativa e con Kamada, Sow e Knauff porta i primi pericoli alla porta di McGregor. I Rangers faticno a reagire, ma quando ci riescono lo fanno con grande pericolosità: al 26' Aribo ci prova con un pericolosissimo sinistro che sfiora il palo. La risposta de tedeschi è immediata, con Kostic che tra il 30' e il 32' ha due nitide palle gol sul mancino, ma in entrambi i casi manca di poco la porta. Il primo tempo si chiude dopo un lungo recupero per i soccorsi a Rode, la ripresa si apre con le proteste dell'Eintracht che chiede un rigore per un intervento su Borré: l'arbitro Vincic non concede, il VAR non cambia la decisione del direttore di gara. Al 55' Aribo spreca una buona occasione, ma è solo il preludio al vantaggio degli scozzesi che arriva due minuti più tardi: pasticcio della difesa dell'Eintracht, ne approfitta Aribo che si invola verso la porta difesa da Trapp e lo trafigge per lo 0-1. La reazione dell'Eintracht è furiosa, al 59' Lindstrom si vede respingere da Bassey un gol fatto (con il corpo e non con il braccio come chiedevano i tedeschi invocando il penalty), poi Kamada spreca una buonissima occasione mandando alto il pallonetto a tu per tu con McGregor. Il pareggio, però, arriva al 69': cross perfetto di Kostic per Borré, che ringrazia e fa 1-1. Glasner butta nella mischia Hauge per Lindstrom, nel finale di tempo è ancora Kostic ad andare vicino al gol con il suo mancino, pallone di poco a lato. Si va così ai supplementari, nel primo overtime Bassey chiude in extremis su Borré mentre nel secondo è Barisic a rendersi pericoloso, costringendo Trapp alla parata. Subito dopo, ci pensa il subentrato Hrustic a creare un'altra occasione per l'Eintracht, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Stessa sorte per la botta di Jakic da fuori, di poco alta sopra la traversa con McGregor battuto. A due minuti dal termine dei supplementari, è Trapp a salvare il risultato con un intervento prodigioso sul tocco sotto misura di Kent. E si ripete al 120' sulla punizione di Tavernier. Si va quindi ai calci di rigore, alla lotteria partono i Rangers: Tavernier non sbaglia, risponde Lenz; Davies manda sotto l'incrocio e Hrustic imbuca nell'angolo basso opposto; Arfield realizza e lo stesso fa Kamada mandando il pallone sull'interno del palo. L'errore decisivo arriva al quarto giro, con lo juventino Ramsey che batte centrale sulle gambe di Trapp. Kostic non si fa pregare e realizza portando avanti i tedeschi. Roofe segna il quinto, ma non basta perché Borré manda sotto la traversa e manda in paradiso l'Eintracht, che vince l'Europa League e torna ad alzare un trofeo europeo dopo 42 anni.