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"La gioia adesso è veramente incontenibile, si è avverato tutto come lo avevamo sognato. Per noi è stata chiave la partita finita 3-3 all’Old Trafford, abbiamo capito le nostre vere potenzialità. È una vittoria per il calcio svizzero e per il Basilea". Parola di Alexandre Frei, bomber e uomo simbolo degli elvetici freschi di qualificazione agli ottavi di Champions League. Più che analizzare la disfatta dello United (secondo il Telegraph: la vanità, i problemi difensivi, gli infortuni, gli investimenti estivi e Wayne Rooney) ci soffermiamo sull'exploit dei giovani svizzeri con l'agente elvetico Gianluca Di Domenico:


Mister Vogel ha detto che il collettivo del Basilea e' imbattibile, che ne pensa?
"Ero allo stadio nella sfida contro il Manchester, c'era un'atmosfera fantastica, spalti pieni e festanti, il Basilea è forte non tanto per i singoli, ma proprio per il collettivo. Sono umili e uniti, un gruppo che gioca insieme da anni

Shaqiri è stato il migliore in campo, ma quali sono gli altri punti di forza?
"Xhaka e Shaquiri sono stati bravissimi, il primo è giovanissmo, ma il suo cartellino e' già da top player. Nonostante la giovane età sono due punti di forza anche della Nazionale, questo non accade spesso in Italia e negli altri campionati più blasonati"


Il Basilea avanza come tutto il calcio svizzero?
"Questo passaggio di turno è il risultato dell'intero movimento calcistico svizzero. Non hanno paura, anzi lanciano i giovani con continuità e con questa filosofia riescono ad ottenere risultati contro squadre dal budget spaventoso. Il calcio svizzero sta diventando interessante per i top club europei, agli ottavi di Champions non si arriva per un colpo di fortuna. Inoltre possiamo dire che la Nazionali sono multi-etniche nel vero senso della parola, a partire dalla fortissima Under 16"