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Fabián Ruiz, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport. Diversi i temi trattati, a partire dall'impegno di domani contro il Milan, passando per Gattuso, fino ad arrivare al suo rapporto con la città di Napoli. Queste le sue parole:

MILAN - "Adesso dobbiamo pensare a questa partita perché gli avversari vivono un momento buono. Se sono primi vuol dire che stanno facendo bene. Sono 19 partite che non perdono in Serie A, quindi vuol dire qualcosa. Sappiamo che affronteremo una partita molto difficile, ma è molto importante per noi. Stiamo lavorando per fargli male e portare tre punti a casa".

LA CLASSIFICA - "Sappiamo che abbiamo un'opportunità adesso per prenderli e stare vicini alle squadre in avanti. Siamo consapevoli della difficoltà ma viviamo un momento positivo, tutti noi giocatori stiamo bene, stiamo lavorando. Quindi domenica sarà una partita bella e difficile".

SCUDETTO - "Nel calcio tutto può essere. Siamo consapevoli di essere una squadra con giocatori forti con la testa al campionato. Lavoriamo tutti insieme, lo si vede anche in allenamento quanto siamo uniti. Questo è quello che ti dà i punti. Puoi anche avere giocatori forti ma se la squadra non è unita non serve a niente. Con il mister stiamo facendo bene. Tutti i giocatori sono concentrati e se continuiamo così a fine campionato possiamo stare lì".
MERTENS - "Impossibile per lui dimenticare come si fa l'attaccante. Un giocatore come Dries è tanta roba, come gli dico sempre. Giocare con lui è più facile per la qualità, per l'esperienza. Già con il posizionamento in campo ti dà una linea di passaggio, è più facile quando hai la palla perché lo trovi sempre, si muove molto bene".

GATTUSO - "Chiunque lo veda pensa che è sempre una persona molto rigida, arrabbiata, ma fuori dal campo posso dire che è un uomo vero, con tutti. Dà tutto, anche se non ti conosce è molto aperto e sta vicino a chiunque. Anche se abbiamo difficoltà, che sia nel calcio o a casa, lui ci aiuta sempre. Avere una persona come lui dentro lo spogliatoio che fa l'allenatore e anche l'amico è molto importante per noi".

NAPOLI - "Prima di arrivare qua sentivo la gente parlare male di Napoli, perché non la conoscono. Tutti parlano anche della camorra, ma l'unica verità è che a Napoli si piange due volte: quando si arriva e quando si va via. Per me sarà sicuramente così. All'inizio 'piangevo' perché sono arrivato da solo e non conoscevo la lingua, ma tutti i compagni e amici mi hanno aiutato molto. Ogni giorno sono sempre più innamorato perché la città è bellissima, le persone sono molto calorose. Per noi è molto importante, quando esci per strada tutti ti vogliono bene, quello è fantastico".