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Facebook si schiera dalla parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump contro Twitter. Mark Zuckerberg ha annunciato che non intende censurare i politici. I dipendenti del social network hanno preso le distanze dal loro capo, criticato anche dai leader di tre gruppi a difesa dei diritti umani: Color of Change, The Leadership Conference on Civil and Human Rights e NAACP Legal Defense and Educational Fund. 

Intanto il commissario al mercato interno dell'Unione Europea, il francese Thierry Breton si schiera dalla parte di Twitter: "Gli ultimi eventi negli Stati Uniti dimostrano la necessità di trovare le risposte giuste a domande difficili. Quale ruolo svolgono le piattaforme per evitare la disinformazione durante un'elezione o una crisi sanitaria? Come evitare che i discorsi di odio si diffondano online?". 
La vicepresidente della Commissione Europea, la ceca Vera Jourova aggiunge: "I politici dovrebbero rispondere alle critiche con i fatti, non con minacce e attacchi".