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C'è la Russia nel destino di Federico Masi, soprattutto negli ultimi dodici mesi. Il difensore centrale classe '90 di scuola Fiorentina è infatti reduce da una promozione in Lega Pro prima divisione con il Venezia di proprietà del magnate ex sovietico Yuri Korablin, ed è tornato 48 ore fa dalla Russia, esattamente da Kazan, dove ha partecipato con la Nazionale azzurra guidata da Valerio Bertotto alle Universiadi 2013.
Sei reduce dall'esperienza alle Universiadi: che bilancio fare di questo torneo internazionale a livello tuo personale e di squadra Nazionale italiana? 'A livello personale è stata una delle esperienze più belle della mia vita. A livello di risultati di squadra siamo dispiaciuti per come sia andata. Abbiamo perso una sola partita ,ma nonostante ciò non siamo riusciti a qualificarci per la zona medaglie. Rimane la bellissima esperienza che tutti noi abbiamo vissuto, abbiamo creato un gruppo straordinario per merito dell'unità fra giocatori e del grande staff tecnico, a partire da mister Bertotto'.

Un gol importante contro l'Inghilterra ma anche l'amarezza per una rete annullata nella stessa partita e la beffa della sconfitta contro la Malesia. Quali sono le principali differenze fra giocare in campo internazionale e nel nostro campionato?
'Abbiamo avuto molti episodi sfortunati purtroppo. Il gol non convalidato contro la gran Bretagna fa male perché ci avrebbe permesso di passare il turno. In campo internazionale ci si scontra con realtà e culture calcistiche molto differenti dalle nostre e molto spesso si pagano anche i minimi episodi. Si gioca un calcio più maschio, in cui gli arbitri fischiano meno'. 

Sei reduce anche in questa tua pazza estate da una promozione con il Venezia in Lega Pro prima divisione. A distanza di oltre un mese da quella soddisfazione anche a livello personale, cosa ti porti dentro di quell'anno in maglia arancionero verde?
'Quella di Venezia è stata un annata molto particolare. All'inizio abbiamo incontrato delle difficoltà che nessuno di noi si aspettava, ma poi siamo riusciti a venirne fuori molto bene. E' stata la dimostrazione che il credere sempre in quel si fa alla fine ti premia. mi porterò dentro sempre le emozioni che ho provato sia dentro che fuori dal campo'.  

Pronto a rituffarti fra meno di una settimana nell'avventura del Bari. Quali prospettive hai per la prossima stagione?
'Il Bari è il detentore del mio cartellino. andrò in ritiro con la voglia di rimanere.  lavorerò giorno per giorno dando sempre il massimo e non ponendomi particolari limiti'.