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E adesso chi se lo piglia? Una delle speranze della Juventus per questa sessione di mercato era una possibile valorizzazione di Felipe Melo, in vista di una possibile cessione. Se il Brasile vincesse il Mondiale e se il giocatore facesse bene, giocando sempre da titolare, magari si potrebbe trovare un amatore in grado di far rientrare il club bianconero dalla spesa di 25 milioni di euro dell'estate 2009. Erano queste le elucubrazioni dei tifosi juventini e, probabilmente, anche della società bianconera.

Tanti se e tante speranze (alimentati anche dalle prime prestazioni del giocatore in Sudafrica, non disprezzabili), tanti se e tante speranze svaniti in un pomeriggio del 2 luglio, giorno dei quarti di finale fra Olanda e Brasile: vittoria degli Orange per 2-1, autogol ed espulsione di Melo. Passi per l'autogol, frutto anche della sfortuna, ma il cartellino rosso rimediato dall'ex centrocampista di Flamengo, Cruzeiro, Gremio, Maiorca, Racing Santander, Almeria e Fiorentina (eh già, sette squadre cambiate fra il 2001 e il 2009, otto con la Juventus, in nove anni...) è davvero imperdonabile. Si era capito fin dai primi minuti di questa gara che Melo non avrebbe terminato il match: nervoso anche quando il Brasile dominava (nel primo tempo), Melo ha poi perso completamente la testa nella ripresa, come spesso gli è accaduto anche in Italia, a riprova del fatto che è un giocatore inadatto ai livelli ai quali aspira di tornare la Juventus, oltre che, naturalmente, inadatto a giocare nella nazionale brasiliana. E adesso, dopo 19 giorni di vacanza, dove andrà in ritiro Felipe Melo?

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