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Due gol in 4 giorni che possono cambiare la stagione del Valencia e dare una spinta importante alla carriera di Ferran Torres. Attaccante esterno classe 2000, prodotto del vivaio dei pipistrelli, dopo essersi segnalato a livello internazionale con le giovanili della Spagna, con l'insediamento in panchina di Celades al posto di Marcelino è diventato un perno inamovibile di una squadra che, sia in campionato che in Champions League, sembra aver finalmente carburato dopo un inizio di stagione non semplice.

ALA VECCHIA MANIERA - Le partite contro Lille e Granada hanno certificato la resurrezione del Valencia e hanno rappresentato il battesimo del gol in questa stagione per Ferran Torres, giocatore che della capacità di creare la superiorità numerica negli uno contro uno ha la sua qualità più spiccata. Un'ala alla vecchia maniera, che gli addetti ai lavori e agli osservatori delle grandi squadre europee è noto da tempo e ai quali sta confermando, di settimana in settimana, di avere tutto per affermarsi a breve come uno dei migliori nel suo ruolo. Ad appena 19 anni, è già ad un passo dalle 50 presenze in Liga, alle 70 con la maglia del suo club, con cui vanta già un bottino di 4 gol e 5 assist.

LA CLAUSOLA NON SPAVENTA - Numeri che mantengono sull'attenti anche un club come la Juventus, che due anni fa, al Mondiale Under 17 in India concluso al secondo posto dalla Spagna, aveva ricevuto relazioni entusiastiche dai suoi scout. Impressioni puntualmente confermate anche dall'Europeo Under 19 vinto la scorsa estate, manifestazione che ha certificato il processo di maturazione del ragazzo, oggi punto di forza anche dell'Under 21 del suo Paese. Il suo contratto scade a giugno 2021 e la maxi clausola da 100 milioni di euro non spaventa le pretendenti, pronte a darsi battaglia. E la Juve per Ferran Torres non arretra di un centimetro.