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Venti giorni o poco meno al derby di Genova. Un appuntamento che sotto la Lanterna è già segnato sui calendari di tutti i tifosi. Quest’anno la stracittadina avrà valenza doppia. La sfida potrebbe significare il vero momento per aggiudicarsi la supremazia cittadina. Rispetto agli anni scorsi, infatti, Genoa e Sampdoria hanno due rose in grado di non finire nelle zone basse della classifica e grazie a Mihajlovic e Gasperini la sensazione è che si potrà vivere un anno senza patemi da retrocessione. Un lusso visto che negli ultimi campionati il margine di rischio è sempre stato abbastanza alto. Il derby sarà speciale più del solito e i presidenti hanno già iniziato a scaldare i motori.

C'E' GIA' ARIA DI DERBY - Rispetto al passato i numeri uno delle società hanno già iniziato a darsele di santa ragione. Ha iniziato Preziosi che alla festa per i 121 anni del Genoa ha lanciato la sfida: “Il derby va giocato e non commentato”. Successivamente è passato all’attacco frontale: "Io la società non l’avrei mai ceduta a un imprenditore come Ferrero". La risposta del nuovo numero uno della Sampdoria non si è fatta attendere: "Preziosi parla di me a mezzanotte, mi devo preoccupare?" e poi l’invito a svagarsi un po’. Toni alti ma non troppo se non fosse che Massimo Ferreo è tornato all’attacco: “Preziosi pensa a me? Non vorrei che Galliani si offendesse…".
In attesa del campo ad accendere il derby della Lanterna sono i presidenti, una decisa inversione di tendenza rispetto a quando la famiglia Garrone era al comando di Corte Lambruschini. Lo show è partito, ne vedremo delle belle, sperando che i due focosi presidenti non eccedano nei toni. A quel punto avrebbero perso in partenza entrambi.