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Intervistato da Il Giornale l'ex difensore e bandiera dell'Inter, Riccardo Ferri, e uno dei candidati a subentrare a Lele Oriali nel caso in cui dovesse dire addio al ruolo di team manager, ha parlato del suo rapporto con i colori nerazzurri.

SOGNO DA BAMBINO - "L'Inter era casa mia, il sogno di un bambino diventato realtà e per questo motivo io sudavo e davo tutto me stesso per indossare quella maglia".

IL NO ALLA JUVE - "L'offerta della Juventus? Era particolarmente allettante ma io feci una scelta di cuore: quello che mi ha dato l'Inter non poteva darmelo nessun altro. In quel periodo nessuno tra Franco Baresi, Paolo Maldini o Cabrini avrebbe mai cambiato maglia per indossare quella della rivale storica: era un tradimento".

PIANSI ALL'ADDIO - "Io quando ho dovuto lasciare l'Inter per poi chiudere la carriera alla Sampdoria ho pianto tanto. Avevo capito che era finito il sogno".

I MIEI EREDI? - "Domanda difficile questa, ma se devo proprio rispondere ti dico che mi rivedo un po' in De Vrij e un po' in Cristian Romero".