Calciomercato.com

  • Festa scudetto, dopo la Salernitana tocca all'Udinese: ci vuole rispetto per tutti, non solo per il Napoli

    Festa scudetto, dopo la Salernitana tocca all'Udinese: ci vuole rispetto per tutti, non solo per il Napoli

    • Giancarlo Padovan
      Giancarlo Padovan
    Pur non tifando Napoli, sono un sostenitore della squadra azzurra e del suo allenatore Luciano Spalletti. Se, dunque, da una parte, sono felice per la conquista del terzo scudetto a distanza di trentatré anni dal secondo, dall’altra, non posso non rilevare che la gestione dei festeggiamenti per il titolo è stata tra le meno lineari e più censurabili della storia del calcio in Italia. Il presidente De Laurentiis avrebbe voluto la celebrazione del successo al Maradona nello stesso giorno della gara dell’Inter. Lo spostamento c’è stato, ma il pareggio con la Salernitana ha mandato all’aria tutti i piani.

    Ascolta "Festa scudetto, dopo la Salernitana tocca all'Udinese: ci vuole rispetto per tutti, non solo per il Napoli" su Spreaker.

    Ora la situazione si ripropone nella trasferta di giovedì a Udine. Le istituzioni preposte all’ordine pubblico, preoccupate sia per la presenza di tifosi napoletani in trasferta, sia per quelli che vivono in Friuli e nelle regioni limitrofe, pensano di anticipare la gara dalle 20.45 alle 18.30. E’ assolutamente ragionevole far disputare la partita alla luce naturale, se non fosse per una controindicazione di non secondaria importanza. Alle 18.30 la gente è ancora al lavoro e, per andare allo stadio, avrebbe bisogno di uscire prima o di chiedere un permesso. Lo stesso dicasi per gli abbonati della pay-tv.

    Il precedente, purtroppo, non ha insegnato che ci vuole rispetto per tutti: i napoletani, certamente, ma anche i club che il Napoli affronta e chi paga fior di quattrini per i diritti televisivi. Già nei confronti della Salernitana si è mancato di rispetto alla squadra, alla società e ai tifosi granata. Questa volta, insistere, assomiglierebbe ad un abuso.

    Altre Notizie