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Incontro AIA-stampa oggi alle 15:00 in FIGC. Nella sede di via Allegri, a Roma, presso la sala conferenze intitolata a Paolo Rossi, sono intervenuti il Presidente dell'AIA Alfredo Trentalange, il Vice Duccio Baglioni e il Responsabile della CAN Gianluca Rocchi. I vertici del sistema arbitrale italiano hanno fatto il punto sulle prime giornate di questo campionato e risposto alle domande dei cronisti presenti.

IL PUNTO DOPO 7 GIORNATE - Il presidente Trentalange ha sottolineato l'importanza dell'incontro e della necessità di comunicare di più. "Stiamo lavorando per rendere queste occasioni più frequenti per il futuro, per noi comunicare bene deve diventare una prerogativa fondamentale", ha dichiarato il numero 1 dell'AIA prima di annunciare la notizia dell'esordio in Serie A di Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna nel massimo campionato italiano. "Noi non regaliamo privilegi a nessuno. Non siamo la Mafia. La designazione arriva per meriti, non per dovere nei confronti di qualcuno. Sono molto contento del lavoro fatto insieme a Gianluca (Rocchi, ndr) sui nuovi arbitri". Lo stesso Rocchi ha poi mostrato in alcune slide i numeri di queste prime sette giornate, sottolineando i miglioramenti. "Il tempo effettivo è in linea con le medie dei principali campionati europei. Alla pari della Premier League, meglio di Bundesliga e Liga e di poco sotto alla Champions League. Quindi non è vero che in Italia si gioca di meno, né che si fischia troppo. Il numero di falli fischiati quest'anno è dimezzato rispetto all'anno passato, così come la tendenza dei rigori fischiati ad ogni giornata, che si attesta tra 0.15 e 0,30 a partita". Il responsabile del CAN ha dichiarato di essere molto soddisfatto dell'operato degli esordienti, prima di toccare il delicato capitolo VAR.
VAR - "La tecnologia quest'anno ha permesso di ridurre gli errori dell'87,05% in Serie A. Sono soddisfatto soprattutto della tendenziale uniformità di giudizio a cui siamo arrivati sin dalle prime giornate, anche con i tanti esordienti che abbiamo. Piano piano dovremo arrivare ad avere una squadra di professionisti del VAR. Intoppi e scivoloni ci saranno sempre". Su quest'ultimo punto Rocchi è stato interrogato riguardo il discusso episodio di Juventus-Salernitana. Ha risposto così: "Nel comunicato non ho mai inteso voler dare ragioni o torti. Ho solo specificato che non avevamo a disposizione le immagini. Non posso certo mettermi a crocifiggere VAR e AVAR se non hanno visto un'immagine che materialmente non avevamo. Stiamo lavorando comunque affinché ciò non ricapiti mai più nel futuro. Quello che oggettivamente posso dire è che in quell'occasione potevamo gestire meglio la comunicazione in campo della squadra arbitrale". Tra gli esempi positivi è stato citato invece quello di Aureliano in Samp-Lazio, con l'arbitro che ha confermato la sua decisone dopo l'on field review: "Anche il Var può sbagliare nel richiamare l'arbitro al monito. Bene ha fatto a confermare la decisone, non avendo visto un'immagine che nettamente ne smentiva la valutazione".

POLEMICHE CON GLI ALLENATORI - Sul tema delle esternazioni fuori dalle righe di alcuni allenatori sia Trentalange, sia Rocchi sono stati fermi nel rigettare totalmente accuse come quelle che Sarri aveva rivolto all'intera categoria: "Sono deleterie e instillano retropensieri pericolosi. Capiamo la tensione che c'è alle spalle di un tecnico e che si possa reagire male a caldo. Ma le sue parole sono state inammissibili". Protagonisti di esempi negativi, citati nella conferenza, sono stati anche Mourinho e Giampaolo, ma è in generale verso l'intera categoria che è stata solleavato qualche appunto: "Sono purtroppo aumentati i cartellini dati contro gli allenatori. A noi non fa piacere cacciarli via. Ma certe scene non sono tollerabili, anche se la pressione che i tecnici devono gestire costantemente è comprensibile. In questo senso insistiamo nel chiedere sempre collaborazione massima, per evitare episodi spiacevoli".