La vita è fatta a scale e può capitare quello che non t’aspetti: nel giorno in cui l’Inter crolla a Bergamo soprattutto per colpa della sua celebrata difesa, uno scarto interista, Juan Jesus, apre la strada alla vittoria della Roma sulla Samp di Giampaolo. Il gol che sblocca la partita, in verità, è stato costruito da Cristante, che ha corretto di testa uno dei soliti cross da manuale di Pellegrini: il pallone sarebbe entrato egualmente ma Jesus, che non segnava dal 2013, s’è avventato sulla preda con tutta la fame arretrata del mondo rubando la firma al suo legittimo proprietario che per questo non lo denuncerà.

Aveva fame anche Schick, sia pure con lo stomaco in disordine. Di Francesco gli ha dato finalmente una chance, anche per consentire a Dzeko di rifiatare, e c’è stata gloria anche per lui dopo qualche scena imbarazzante che avrà aumentato le perplessità sulla valutazione di questo attaccante con la faccia da bambacione. Il boccone giusto è arrivato anche per lui, con tanti ringraziamenti a Kolarov che gli ha dedicato una delle sue proverbiali cavalcate. Poi, siccome non si può avere tutto dalla vita, Schick si è fatto male costringendo Dzeko a fare gli straordinari. Aveva fame, naturalmente, anche El Shaarawy, che si sente trascurato da Mancini. Il suo primo gol è il più bello della giornata, una palombella degna delle grandi opere calcistiche. Con il suggello della firma sul gol del poker.

La Roma, insomma, va. Altre buone notizie: la velocità straripante di Kluivert, che ha colpito un palo alla fine di una galoppata da urlo. La consistenza di Kolarov, che ha colpito a sua volta un palo, ma era quello della porta di Olsen. E soprattutto la conferma che Pellegrini è l’uomo chiave, l’asse portante della Roma e forse non solo della Roma. Quanto alla Samp, reso onore a Defrel che ha segnato un gol stupendo come non gli era mai riuscito, fossi in Giampaolo respingerei la depressione perché il materiale umano di cui dispone è davvero interessante. Con specifico riferimento a Ronaldo Vieira, che ha nome e cognome pesanti, ma piedi buonissimi con tutta la vita davanti.

Un ultimo apprezzamento per Irrati: non avevo mai visto un arbitro smentire se stesso due volte in modo così clamoroso. Irrati, che è spesso designato come responsabile del Var, si è rimangiato due rigori, uno alla Samp, l’altro alla Roma, che aveva fischiato con la massima convinzione. Chapeau.

IL TABELLINO

Roma-Sampdoria 4-1 (1-0 primo tempo) 

Marcatori: 20′pt Jesus, 14’st Schick, 28’st′, 48′st El Shaarawy, 44′st Defrel

Assist: 20’pt Cristante, 14’st Kolarov, 44’st Sala, 48’st Dzeko
Ammoniti: 18’pt Linetty, 40’pt Florenzi

Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, Nzonzi; El Shaarawy, Pellegrini (78′ Zaniolo), Kluivert (81′ Under); Schick (68′ Dzeko). All.Di Francesco.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Colley, Andersen, Murru; Praet (1’st Jankto), Vieira, Linetty (33′st Sala); Ramirez; Caprari (35′st Kownacki), Defrel.All. Giampaolo.

Arbitro: Irrati