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Una delle vittorie passate sotto silenzio della Fiorentina, la passata stagione, ed ottenute grazie al lavoro anche di Vincenzo Montella, tecnico gigliato, e del suo staff, e la valorizzazione di alcuni elementi del settore giovanile viola. Finalmente, dopo tanti anni in cui Pantaleo Corvino, ex responsabile della squadre sotto la rosa che vede attualmente Manuel Pasqual come capitano, vantarsi dei successi 'parziali' in coppe e campionati giovanili, ma non nella crescita umana e tecnica dei giocatori dalla Primavera ai Pulcini, l'anno scorso finalmente, seppur non esordendo in serie A, svariati elementi affidati a Leonardo Semplici, sono andati in panchina con i big. Da Capezzi e Bernardeschi, la Fiorentina ha abbassato la sua media in rosa, con cinque elementi che hanno svolto il pre ritiro che si chiude oggi a Montecatini Terme e che si sono ancora messi in mostra, ad un proscenio ogni pomeriggio di oltre duemila sostenitori viola. Ecco una piccola analisi della loro settimana fra i grandi.

Luca Lezzerini: era finito in un vicolo cieco nella seconda parte della stagione Primavera chiusasi nel maggio scorso per colpa di un infortunio e di uno scavalcamento nelle gerarchie da parte di mister Semplici che lo avevano relegato a riserva. Aveva anche forse voglia di andare via, e non è sicura ancora adesso la sua presenza in viola per la prossima stagione. E'al centro anche di un piccolo caso visto che, convocato nel giorno della presentazione della maglia ufficiale al centro sportivo gigliato, e vestito per mostrarsi con la nuova maglia dei portieri dello sponsor tecnico, poi si è visto privare di questo proscenio. Problemi sul rinnovo contrattuale? In questi giorni a Montecatini ha mostrato una rinnovata sicurezza ed una voglia di ricalarsi nella maniera migliore in un mondo Fiorentina che forse non sentiva piu' suo.

Saverio Madrigali: fra l'esame di maturita' e questo pre ritiro con i grandi, ha di fatto usufruito di soli tre giorni di vacanza. Ma vuoi mettere allenarsi contro Giuseppe Rossi e Borja Valero? Ha sempre dimostrato nei suoi anni in Fiorentina una tranquillità caratteriale che lo ha reso molto forte dentro, riuscendo a gestire, anche per la splendida famiglia che ha accanto, l'effetto notorieta' del reality di Mtv che ha coinvolto lui e molti suoi compagni di squadra. Il fatto che la rosa sia ampia a Montecatini, lo ha spesso escluso dalle partitelle finali, ma questo bagno di crescita gli sta facendo recuperare il tempo perduto con il brutto infortunio patito due anni or sono.

Leonardo Capezzi: vederlo giostrare fra un Borja Valero ed un Wolski, non deve stupire nessuno. Questo è uno che si fara', perchè ha già dimostrato di avere la testa sulle spalle ed un carattere che non scherza: le tante maglie azzurre nelle varie nazionali giovanili lo hanno certificato. Non a caso Montella lo ha chiamato tantissimo in prima squadra, e non è un mistero che molti top club di serie B si sono informati per averlo in prestito. E'un figlio della terra Toscana, come Madrigali e Bernardeschi, quindi orgoglio del tifo viola e supporters lui per primo della Fiorentina. Gli manca l'ultimo scalino, il definitivo salto per essere grande a tutti gli effetti, ma non ci sono pericoli né di sbandamento, né di deviazioni caratteriali. Buona la risposta anche mostrata a Montecatini, dove si è dovuto inevitabilmente assumere il ruolo di vice-Pek a tutti gli effetti.

Federico Bernardeschi: il capocannoniere del girone in cui era inserita la Fiorentina la passata stagione, ha avuto la malasorte di infortunarsi in una sfigatissima ed inutile amichevole contro l'Under 19 dek Kazakistan, altrimenti chissa' come sarebbe andato il quarto valevole per la Final Eight scudetto con l'Atalanta. Altro toscano doc, anche lui ha già superato caratterialmente momenti non semplici, ritagliandosi uno spazio pure nelle nazionali azzurre. Forse col tempo acquisira' quella cattiveria che un 'capitano' come era nel finale di passata stagione, dovrebbe avere. Ottimi alcuni spunti in progressione nelle partitelle con Joaquin o Romulo partner di squadra, cresce l'intesa anche con Zohore, suo compagno l'anno scorso in Primavera.

Kenneth Zohore: quando e' arrivato è stato spacciato come fenomeno soltanto perchè la Fiorentina stava svendendo Gilardino ed era saltata la trattativa per El Hamdaoui. Veniva in realtà da alcune presenze in Champions, ma anche da campionati dove fra vincere sei a zero, e perdere otto a uno, cambia poco. Mister Semplici gli ha insegnato la competitività e lo hanno indirizzato a svolgere un lavoro atletico degno di crescita per un fisico possente come il suo. Per i mezzi tecnici e muscolari che possiede, sarebbe pronto per un bel torneo di serie B da semi-titolare. Ma è pronto? Ha la testa giusta per farlo? A Montecatini, vista l'ancora non presenza di Mario Gomez, e' stata l'unica vera prima punta presente nella rosa di Montella, ma siamo anni luce dalla cattiveria che servirebbe per un qualsiasi campionato professionistico italiano.