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Grazie a lui Diego Armando Maradona si permise di dire, rivolto alla stampa argentina: 'Que la chupen y sigan chupando'. Il lui del soggetto è Mario Ariel Bolatti: esattamente un anno fa un quasi sconosciuto centrocampista dell'Huracan, ma punto inamovibile della Seleccion guidata dal Pibe de Oro, in quella sera magica a Montevideo, a cinque minuti dalla fine, regalò la matematica qualificazione alla sua Nazionale con una rete decisiva. Forse abbagliati da quel gol, molto probabilmente convinti da una stagione coi fiocchi nell'Huracan, i dirigenti viola acquistarono il 25enne di La Para lo scorso gennaio.

Subito inserito in prima squadra da Cesare Prandelli, che poteva contare da inizio stagione solo su tre centrocampisti di ruolo, Bolatti non ha mai fatto la differenza con la maglia della Fiorentina, pur giocando da titolare gare importanti, come quella di Monaco di Baviera del 17 febbraio scorso. In estate Bolatti è stato messo ufficiosamente sul mercato, anche perchè fortemente richiesto dal River Plate del presidente Daniel Passarella, ma il mancato raggiungimento di un accordo economico ha fatto saltare il trasferimento.

Quarta scelta fra i centrocampisti centrali a disposizione di Sinisa Mihajlovic, oggi la buona notizia arrivata dal bollettino medico (ha recuperato dalla lesione di primo grado al muscolo adduttore breve) ne rilancia la candidatura per una maglia da titolare contro la Sampdoria, al fianco di Marco Donadel, in una trasferta, quella di Marassi, da non fallire per la Fiorentina