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Le buone notizie arrivate ieri pomeriggio dagli accertamenti medici su Gianluca Comotto, che hanno escluso lesioni muscolari tendinee agli adduttori, consentono al tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic di poter lavorare, seppur con alcune defezioni derivanti dagli impegni con le Nazionali, con la rosa mai così completa da inizio stagione. Infatti, salvo sorprese negative nei prossimi giorni, a parte gli infortunati lungodegenti Frey e Jovetic (quest'ultimo è tornato ad allenarsi a Firenze dopo la lunga riabilitazione in Germania), e Vargas, la cui degenza per il problema alla caviglia destra durerà almeno altri dieci giorni, il resto dello spogliatoio della Fiorentina gode buona salute. Mihajlovic sembra aver scelto il modulo 4-3-3, che lo ha caratterizzato nel suo periodo migliore a Catania la scorsa stagione, come riferimento tattico per questo periodo della sua Fiorentina, e dunque ha l'imbarazzo della scelta circa gli uomini da mandare in campo domenica prossima a Palermo.

Una delle certezze sembra essere il ritorno dal primo minuto, come attaccante esterno sinistro, di Adrian Mutu. Il rumeno ha 'scaldato' i motori negli ultimi dieci minuti di gara del 'Tardini', domenica scorsa, riproponendosi all'attenzione dei tifosi e del tecnico. Ballottaggio a questo punto sul fronte destro offensivo tra Santana e Marchionni, con il primo favorito, mentre per la linea mediana - intuito che da qui a fine stagione sarà un'alternanza di impiego fra D'Agostino e Montolivo - Behrami dovrebbe avere l'altra maglia da titolare, insieme a Donadel, quest'ultimo partito dalla panchina contro il Parma. In difesa ritorna forte la candidatura di De Silvestri, con il resto dei ruoli definiti, visto che Pasqual non ha alternative a sinistra, Gamberini è un punto fermo e Camporese sembra essere diventato una certezza, scavalcando nelle gerarchie i 'veterani' Kroldrup e Natali.