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Cresciuto nel settore giovanile della Roma, club in cui ha speso gran parte della propria carriera, Fabrizio Di Mauro ha giocato anche tre anni a Firenze, con una breve parentesi nella Lazio. Proprio la sconfitta dei viola contro i biancocelesti di sabato scorso ha aperto ufficialmente la crisi della squadra di Sinisa Mihajlovic.

'Credo che il momento no fosse da mettere in preventivo, anche perché l'assenza di Jovetic, non sostituito a dovere in estate, è determinante, e se si aggiunge la lunga lista infortunati, ecco spiegato questo inizio di campionato - ha raccontato, ospite di Radio Rosa, l'ex centrocampista capitolino, oggi dirigente della Lupa Frascati -. Ljajic lo conosco da tempo e lo avevo visionato qualche anno fa per la Roma (è stato nello staff giallorosso dal 2006 al 2008, ndr). Purtroppo l'infortunio di Jovetic lo constringe a crescere in fretta, anche e soprattutto in questa Fiorentina in difficoltà. Mi auguro che il tecnico, che lo conosce molto bene, sappia stimolarlo a dovere, e la gente non chieda troppo dalla sua giovane età. Stimo molto Marchionni, ce ne sono pochi come lui, ma su Cerci, da romanista, non capisco il perché di una cessione fatta a cuor leggero. E' un bel rinforzo per i viola, e anche se il rendimento fisico è altalenante, quando sarà in condizione credo sarà uno dei più begli acquisti estivi del nostro campionato. Credo che siano Cerci e Ljajic le speranze per risalire la classifica e riaccendere l'entusiasmo dei tifosi'.