65
Sia chiaro, non ce l’abbiamo con Beppe Iachini. Anzi. E’ un uomo perbene e un professionista serio, oltre che capace, altrimenti non avrebbe conquistato quattro promozioni dalla Serie B alla A. E, in questa travagliata stagione, ha avuto il merito di aiutare la Fiorentina a riprendersi, compattando la squadra e l’ambiente, facendosi benvolere dai calciatori, non lesinando alcuno sforzo. Ha svolto, insomma, un buon lavoro, in una città che gli vuole bene perché ne ha apprezzato la generosità anche da calciatore. Però…

Però, il giorno successivo all'annuncio della Fiorentina, che lo ha confermato anche per la prossima stagione, ci chiediamo se possa essere Iachini l’allenatore giusto per il club di Commisso. Un club ambizioso, che pensa in grande, lotta per costruire lo stadio e il centro sportivo, non cederà Castrovilli e non vorrebbe vendere nemmeno Chiesa, ha preso Ribery per acquistare un’immagine forte e affidabile, ha l’intenzione di crescere come dimensioni e anche in classifica tornando prestissimo in Europa. Ci dicono che il presidente, dall’America, abbia spinto affinché i suoi collaboratori in Italia convincessero Spalletti, ma che l’assalto sia stato fermamente respinto dal tecnico toscano. A quel punto, dopo mille titubanze su Di Francesco e dopo le ultime buone esibizioni dei viola, è arrivata la decisione di confermare Iachini.

Iachini, mago della B, in Serie A ha quasi sempre deluso. In nove campionati, solo una volta è riuscito a prendere una squadra alla prima giornata e accompagnarla fino all’ultima: il Palermo di cinque anni fa (lo esonerarono prima della metà della stagione successiva). E la fama di cui gode - certo non straordinaria nel nostro torneo più importante - è una conseguenza di questi risultati. Perciò la sua conferma alla guida della Fiorentina appare come una scelta di basso profilo per il club viola. Sempre che Commisso non abbia cambiato opinione, rinunciando all’idea di costruire una squadra forte.
I tifosi della Fiorentina sono affezionati a Iachini, ma pochissimi sono contenti che rimanga: hanno sognato Spalletti o qualche guru - anche straniero - pronto a far vedere bel calcio e vittorie, invece si trovano con un eccellente tecnico per la B. E si chiedono, legittimamente: ma non è che Commisso - anche lui - ci abbia solo illuso?

@steagresti