Tra Fiorentina e Sampdoria è andato in scena un match appassionante, a tratti cattivo che l'arbitro Di Bello ha faticato a tenere in pugno. Otto ammoniti e un espulso per doppio giallo (Fernandes) raccontano bene la tensione che ha attraversato il confronto. Due volte in vantaggio la Fiorentina, con la doppietta di Luis Muriel, acclamato come un eroe dal suo nuovo pubblico. Eppure non le è bastato a vincere la partita che aveva virtualmente perduto. L'ha salvata una zampata di Pezzella in pieno recupero. La Sampdoria, in superiorità di un uomo dal 28' del primo tempo, ha risalito la corrente e con una magia di Fabio Quagliarella (tredicesimo gol in un dieci match consecutivi) ha respirato l'aria inebriante della vittoria. Non ha saputo però mantenere i nervi saldi si è fatta risucchiare nel clima da corrida prodotto dal disperato forcing della Viola e allo scadere del terzo minuto di recupero ha incassato il pareggio di Pezzella. Stavolta la legge del "Franchi" ha funzionato a metà: 18 dei 27 punti in classifica sono stati colti sul terreno di casa. Ma almeno la Viola ha trovato il suo cannoniere: Luis Muriel. 

Mai pareggio fu più sacrosanto e peggio per chi è rimasto a casa lontano dal "Franchi" e dalla tv. La Fiorentina ha avuto il merito di non rassegnarsi mai e ha agguantato un risultato che la mantiene in corsa per l'Europa. I punti di svantaggio dai blucerchiati rimangono tre. La squadra di Pioli deve tuttavia recitare parecchi mea culpa. Già ammonito, Fernandes con un intervento scomposto da dietro ai danni di Ramirez ha guadagnato dopo neppure mezz'ora di gioco la strada degli spogliatoi. Lasciando i suoi in dieci. E Vitor Hugo, al 35' della ripresa, con la sua squadra in vantaggio per 2-1, in area ha sciaguratamente interrotto con un braccio la traiettoria del pallone. Calcio di rigore indiscutibile che Quagliarella, fino ad allora ben contenuto da Pezzella e dallo stesso Vitor Hugo, ha trasformato da par suo. Due svolte cruciali che hanno riequilibrato la partita che volgeva a favore della squadra di casa. Brava la Sampdoria ad approfittarne e a segnare il 3-2 con un capolavoro di tecnica e di astuzia del suo capitano. Meno brava a mantenere il controllo del gioco, lasciandosi schiacciare e concedendo alla Fiorentina per due volte un calcio da fermo dalla tre quarti di destra che all'ultimissimo giro di orologio, ha propiziato la rete del suo difensore più bravo, appunto Pezzella.

Giusto così e rammarichi a palate da entrambe le parti. La Sampdoria ha concesso i due gol a Muriel facendosi infilzare in contropiede, nella seconda occasione tutti e dieci i giocatori di movimento al momento dell'avvio dell'azione avversaria si trovavano nella metà campo viola. Inconcepibile. Di Bello ha arbitrato azzeccando quasi tutte le decisioni importanti, ma scontentando il pubblico di entrambe le parti per alcune valutazioni davvero opinabili. Risparmia il secondo giallo a Milenkovic (20' della ripresa, fallo da dietro su Caprari) e l'entrataccia su Saponara da parte di Vitor Hugo (21' della ripresa) era da rosso, l'arbitro ha lasciato proseguire il gioco concedendo il vantaggio alla Sampdoria. Squadre in campo nel riscaldamento con le magliette Genova nel cuore per non dimenticare la tragedia del ponte Morandi. In campo anche il presidente Massimo Ferrero, che a Firenze ha moglie e casa, col figlioletto più piccolo, il biondissimo Oscar, a fare passerella. La premessa è dolce, ma il match sarà tutt'altro che dolce. 

Bel primo tempo, al "Franchi", giocato senza speculazioni tattiche, cattivello il giusto (espulso per doppio giallo l'irruente Edemilson Fernandes). Il primo boccone è della Fiorentina che Pioli ha schierato col tridente Chiesa-Simeone-Muriel: 79 presenze e 43 gol in blucerchiato per il colombiano ripescato in Spagna da Corvino. Il figlio di Enrico Chiesa che corre con la postura del padre è altrettanto veloce ma ha più fisico, nel primo quarto d'ora imperversa sulla destra, mettendo in croce Murru. Al 9' sballa il destro in corsa ma tre minuti più tardi straccia in fulminea sequenza Murru e Andersen e taglia dentro il pallone per Simeone, anticipato al pelo dalla diagonale di Sala. Al 14' entrata a piede spianato di Fernandes su Praet e primo giallo. Ancora Chiesa con l'assist per Simeone, neutralizzato dalla chiusura di Tonelli. E la Sampdoria? Sonnecchia, gioca sottoritmo, fatica a tirar fuori il capino. Ekdal, Praet, Jankto, Caprari, Ramirez, Quagliarella sbagliano un’infinità di passaggi e di tocchi e la manovra non sboccia. Giallo anche per Ramirez (22') che era in diffida e salterà l'Udinese. Scintille fra Caprari e Milenkovic, Di Bello seda l'accenno di rissa ma non dimentica. Piano piano la Sampdoria ritrova misura nel palleggio e si allunga. Al 28' sfiora il gol: combinazione a sinistra Caprari-Ramirez, cross tagliente dell'uruguaiano, pallone per Quagliarella, libero sul secondo palo fallisce la correzione in porta da due metri. Ancora scintille e stavolta Milenkovic paga con l'ammonizione una sbracciata in faccia a Caprari.

L'equilibrio in campo resiste, anzi no. Al 34' la Viola in uscita fulminea a sinistra innesca Muriel, Sala è tagliato fuori, Ramirez non azzarda l’entrata per non beccarsi il secondo giallo, Tonelli tenta la chiusura in area ma il piedino fatato di Luis ruba il tempo anche ad Audero e con un tocchetto astuto in diagonale regale l'1-0 alla Fiorentina. Non esulta, Muriel, che a Genova ha lasciato un pezzo di cuore. Esulta lo stadio fiorentino, felice di aver trovato un bomber emerito come lui. La Sampdoria reagisce all'istante, combinazione Ramirez-Caprari e destro centrale dell'ex Pescara parato facile da Lafont. Al 38' la svolta. A centrocampo Fernandes entra a tenaglia sulle gambe di Ramirez. Fallo e secondo giallo inevitabile, il brasiliano va a fare la doccia. Pioli risistema la sua squadra allargando Simeone a sinistra, accentrando Muriel a fare la punta centrale, con Chiesa ancora a sinistra. Attacca la Sampdoria e la Fiorentina non riesce più ad uscire sugli esterni. Al 40' sulla corta respinta di Lafont Jankto calcia di piatto destro (non è il suo piede) e mette il pallone sull'esterno della rete. E' il prologo al pareggio, Di Bello fischia un fallo ai 25 metri su Ekdal, fallo contestato dai giocatori della Fiorentina ma indiscutibile (Veretout spinge a terra lo svedese). Alla battuta il micidiale sinistro di Ramirez confeziona una parabola oltre la barriera che manda il pallone a sbattere sull'interno del palo e da lì nel sacco. 1-1 e al riposo.

Ripresa, Pioli risistema la sua squadra. Fuori Simeone, Muriel punta centrale e dentro un centrocampista, Dabo che in mediana si affianca a Veretout. Giampaolo sostituisce Ramirez con Saponara e francamente la mossa lascia perplessi. L'uruguaiano aveva il piede caldo e non sembrava fra i peggiori. Forse il tecnico voleva evitargli un secondo giallo. Chissà… Ci si aspetta che la Sampdoria prenda in mano il match e sfrutti la superiorità numerica. Al contrario, è la Fiorentina ad alzare il baricentro ed occupare la metà campo avversaria. L'offensiva a tratti è addirittura arrembante e viene in mente una delle massime del maestro Liedholm: "In dieci uomini si gioca meglio". Quando riconquista palla la Sampdoria è lenta, legnosa, la sua celebre tela di palleggi risulta scontata e facilmente arginabile. La gara si accende, il livello dello scontro fisico si accentua e Di Bello sventola cartellini gialli per Jankto, Vitor Hugo (tocco di braccio e rigore) e Ekdal (comportamento non regolamentare). Giampaolo sostituisce Caprari con Defrel: il francese resterà a Genova, sarà il polacco Kownacki e prendere la via del Fortuna Dusseldorf, in prestito fino a giugno. Giampaolo su questo punto non transige.

E' ancora la Viola a colpire. Giustamente. Muriel sul cerchio del centrocampo si libera con un doppio gioco di prestigio di Andersen e di Murru (tutti i doriani sono nella metà campo avversaria), galoppa solitario verso Audero e lo trafigge con un diagonale chirurgico. "Franchi" in delirio, Muriel in un brodo di giuggiole (ma senza esultare, che classe!) e per la Fiorentina sembra fatta. "Mai dire gatto", invece. Lo spirito del Trap aleggia sul "Franchi". Giampaolo sostituisce Jankto, discreto ma nulla di più, con Gabbiadini, il rinforzo di gennaio. Pioli tira via l'esausto Muriel coprendosi con un terzino, Laurini. Ovazione per Luis dagli spalti e battaglia in campo. Al 35' il calcio di rigore per la Sampdoria, il tocco di braccio da parte di Vitor Hugo è plateale e il tiro dal dischetto inevitabile. Quagliarella fa 2-2.

Finita? Macché. Ora la Sampdoria sente odore di sangue e si rovescia in avanti compatta. Al 40' Gabbiadini infila un assist sopraffino per Quagliarella, Fabio controlla il pallone, in torsione si libera di Pezzella e in caduta calcia col destro in diagonale, bruciando Lafont. Sampdoria in vantaggio! Gol numero 14 dell'Highlander blucerchiato che affianca Zapata e Cristiano Ronaldo (che però giocherà lunedì) in testa alla classifica cannonieri. Pioli butta nella mischia Mirallas, anziché Benassi come si apprestava a fare sul 2-2. La Viola tenta gli ultimi assalti e le va bene. Murru si azzuffa con Veretout lungo l'out di sinistra sampdoriana, Di Bello li ammonisce entrambi e concede il calcio di punizione alla Fiorentina. Il lungo traversone incontra la fronte di Ekdal che ne corregge la traiettoria proiettando il pallone sul secondo palo, spunta il gambone di Pezzella e il 3-3 è bell'e fatto. Giusto così, davvero. Ma che occasione sprecata. Vincendo la Fiorentina avrebbe agganciato il treno europeo. Vincendo la Sampdoria avrebbe scavalcato in classifica Milan (che scenderà in campo lunedì pomeriggio col Genoa) e Atalanta. Purtroppo con i se e con i me non si riempiono i libri di storia, figurarsi gli annali del calcio.

IL TABELLINO

Fiorentina-Sampdoria 3-3 (primo tempo 1-1)


Marcatori: 34' pt e 26' st Muriel (F), 44' pt Ramirez (S), 35' st (rig.) e 39' st Quagliarella (S), 45+3' Pezzella (F).

Assist: 39' st Gabbiadini (S).

Fiorentina (4-3-3): Lafont, Milenkovic, Pezzella, Hugo (41' st Mirallas), Biraghi, Gerson, Edimilson, Veretout, Chiesa, Muriel (31' st Laurini), Simeone (1' st Dabo). All.: Pioli.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero, Sala, Andersen, Tonelli, Murru, Praet, Ekdal, Jankto (28' st Gabbiadini), Ramirez (1' st Saponara), Caprari (24' st Defrel), Quagliarella. All.: Giampaolo.

Arbitro: Di Bello della sez. di Brindisi.

Ammoniti: 14' pt Edimilson (F), 22' pt Ramirez (S), 33' pt Milenkovic (F), 15' st Jankto (S), 35' st Hugo (F), 36' st Ekdal (S), 36' st Biraghi (F) 45+2' st Veretout (F), 45+2' st Murru (S).

Espulsi: 39' pt Edimilson (F) per doppia ammonizione.