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In Cile non si parla d'altro o quasi: perchè David Pizarro è stato l'unico giocatore della Roja a non festeggiare, insieme ai suoi compagni, la sudata qualificazione della Nazionale guidata dal c.t. Sampaoli per 'Brasile 2014'? Il 'Pek' è fatto così, metabolizza cose all'interno di sé stesso che altri si farebbero scorrere con piu' facilità, ed il regista ex anche di Roma ed Udinese non riesce a sorridere quasi mai dal maggio scorso quando, secondo lui, grazie ad uno 'scherzetto', soprattutto gli arbitri ed il potente calcio italiano, ha privato la Fiorentina della qualificazione alla Champions League di quest'anno. Ecco perchè di un Pizarro già espulso una volta per proteste ed una in Europa League anche in conseguenza di una brutta entrataa, ecco perchè di prestazioni quasi sempre insufficienti, corredate da palloni persi e poche giocate. Ma il 34enne di Valpairiso, che ha smaltito un problema al ginocchio con cui si era presentato nel ritiro cileno, vuole esserci domenica prossima al 'Franchi' per sfidare l'ex compagno al City ed amico, Carlos Tevez. 'Ero sicuro che avrebbe subito fatto bene in serie A perchè è un talento unico, un giocatore incredibile – ha dichiarato Pizarro in una intervista concessa per Sfide su Rai Tre parlando dell'attaccante della Juve – Era Balotelli quello un po' matto negli spogliatoi, Tevez ha avuto qualche problema con il club ma non ci sono dubbi sul suo valore'. Pizarro vuole riincontrare il classe '84 di Ciudadela, e magari batterlo insieme al resto degli uomini di Conte, per provare, con una seconda parte di stagione, a ritrovare con i risultati, quel 'Pek' spentosi allo stadio 'Adriatico' di Pescara al momento che dalla panchina gli comunicarono del due a uno del Milan a Siena, che significava addio a quella Champions League, a quella 'musichetta' che viene diffusa dagli altoparlanti negli stadi, e di cui Pizarro ama in maniera incredibile.