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Hanno provato a renderla una partita 'normale'. Ma non ci sono riusciti. Era un modo per sentirsi grandi, e un po' meno provinciali. Firenze e la Fiorentina, però, non ce la fanno. Quella contro la Juventus non è una gara come tutte le altre. E non lo sarà mai. Volete la prova? Biglietti completamente esauriti e record d'incasso praticamente scontato scrive il quotidiano La Repubblica, edizione di Firenze. Al Franchi, domenica pomeriggio, sono attesi più di 40 mila spettatori. L'obiettivo è ovvio. Scontato. Spingere i viola ad una vittoria che, in casa, manca da 15 anni. L'ultima gioia risale al dicembre '98, quando Batistuta inchiodò in rete uno splendido cross di Lulù Oliveira. Preistoria, ormai.
Per regalare questa goduria ai tifosi Vincenzo Montella sta studiando ogni minimo dettaglio, e da ieri ha iniziato a lavorare col gruppo quasi al completo. Mancano solo Pizarro, Mati Fernandez e Vargas, che sbarcheranno in Italia soltanto oggi pomeriggio. I dubbi, comunque, non mancano. A partire dal modulo. Sarà 4-3-2-1 o 3-5-2? Un punto interrogativo che sarà sciolto soltanto all'ultimo momento. Nel primo caso in mezzo al campo giocherebbero Aquilani, Pizarro e Ambrosini, con Cuadrado e Borja Valero alle spalle di Giuseppe Rossi. Nel secondo, spazio a Cuadrado e Pasqual sugli esterni, con Borja e Aquilani interni e uno tra Ambrosini e Pizarro davanti alla difesa. Il problema riguarderebbe però il partner di Pepito. Ilicic sta molto meglio, ma difficilmente potrà partire dal primo minuto, mentre Rebic e Joaquin forse non offrono le giuste garanzie.